Il cerchio d’acqua che ha ipnotizzato Enna per millenni: nasconde storie incredibili

Il Lago di Pergusa, nel cuore di Enna, rivela fenomeni naturali unici e antiche storie che intrecciano mito, geologia e riti millenari.

30 gennaio 2026 18:00
Il cerchio d’acqua che ha ipnotizzato Enna per millenni: nasconde storie incredibili - Foto: Achille Drago/Wikipedia
Foto: Achille Drago/Wikipedia
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Un cerchio d’acqua che ha ipnotizzato Enna per millenni

Nel cuore della Sicilia, dove l’altopiano ennese si apre in un’ampia conca naturale, il Lago di Pergusa appare come un occhio immobile rivolto al cielo. È l’unico lago naturale dell’entroterra siciliano, una rarità geografica che già basterebbe a renderlo straordinario, ma a Pergusa succede qualcosa di ancora più sorprendente: è un luogo in cui storia naturale e memoria umana si intrecciano con una forza capace di attraversare i secoli.
Il bacino, alimentato esclusivamente da acque meteoriche e da piccole sorgenti sotterranee, è circondato da un sistema di zone umide e di ambienti palustri che rappresentano un rifugio prezioso per molte specie migratorie. Qui, nelle stagioni di passaggio, stormi di uccelli compiono soste silenziose prima di riprendere la rotta mediterranea. Il paesaggio, dominato da un equilibrio fragile che dipende dai cicli climatici, ha spinto generazioni di studiosi a interrogarsi sulle dinamiche di un lago che non assomiglia a nessun altro dell’isola.
La Riserva naturale speciale Lago di Pergusa, istituita per proteggere questo patrimonio, conserva ancora oggi un’atmosfera sospesa. Chi percorre il circuito che lo circonda percepisce un contrasto netto: la quiete della natura da un lato, e dall’altro la forza di una storia che ha segnato profondamente l’immaginario di tutta la Sicilia centrale.

Le acque che cambiano colore e un paesaggio modellato dal tempo

Tra gli elementi più affascinanti di Pergusa c’è un fenomeno documentato da decenni: il mutamento cromatico delle sue acque. Periodicamente, il lago assume una tinta rossastra, dovuta alla proliferazione di particolari microorganismi che trovano in queste acque stagnanti un ambiente ideale. Non è un episodio casuale ma un processo naturale che riflette l’intero equilibrio biologico del lago. È un evento che ha colpito viaggiatori, studiosi e abitanti del territorio di Enna, dando nel tempo origine a racconti, interpretazioni e osservazioni che ancora oggi incuriosiscono chi visita la riserva.
L’ambiente che lo circonda è altrettanto singolare: la conca di Pergusa è un antico bacino chiuso, dove il paesaggio si è modellato tramite processi lunghi e complessi. Le aree palustri ospitano una fauna tipica delle zone umide mediterranee, con anfibi, rettili e specie di uccelli che trovano qui una sosta sicura. Le trasformazioni idriche e climatiche degli ultimi decenni hanno reso ancora più evidente la delicatezza del sistema: il lago tende a ritirarsi nei periodi caldi per poi rigonfiarsi con le stagioni piovose. Ogni variazione lascia una traccia visibile, come un archivio naturale sempre in scrittura.
È questa combinazione – un bacino unico, acque in continua trasformazione, fauna migratoria e un ambiente plasmato da millenni – che rende Pergusa uno dei luoghi più interessanti dell’intera provincia di Enna. Un luogo in cui nulla è statico e ogni elemento racconta un processo in atto.

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