Il territorio "nascosto" della Città metropolitana di Catania che stupisce per dimensioni e varietà
Scopri il Calatino e Sud-Simeto: il comprensorio meridionale della Città metropolitana di Catania, tra colline, pianure e identità storiche.
Un’area immensa che pochi sanno collocare
Il Calatino e Sud-Simeto è uno degli ambiti territoriali più estesi e meno conosciuti della Città metropolitana di Catania, collocato nella sua parte meridionale. Comprende una vasta porzione di territorio storicamente appartenente al Val di Noto, caratterizzata da una forte identità geografica e amministrativa distinta dal capoluogo etneo. Il comprensorio prende il nome da due elementi chiave: il Calatino, area storica che ruota attorno a Caltagirone, e il Sud-Simeto, che identifica i comuni posti lungo il versante meridionale della Piana di Catania. Nonostante faccia parte della stessa città metropolitana, questa zona è spesso percepita come distante e autonoma, sia per posizione geografica sia per caratteristiche territoriali.
Confini, paesaggi e comuni
Il territorio del Calatino e Sud-Simeto presenta una notevole varietà paesaggistica. Include rilievi collinari e montuosi, con propaggini dei Monti Erei e dei Monti Iblei, oltre ad ampie zone pianeggianti riconducibili alle piane di Catania e di Gela. L’area è attraversata da importanti corsi d’acqua, tra cui il Dittaino, il Gornalunga e il Dirillo, che ne hanno storicamente condizionato l’assetto agricolo e insediativo. A nord confina con l’area metropolitana di Catania e il versante occidentale dell’Etna, a ovest con l’ex provincia di Enna, a sud con l’area nissena e a est con i territori di Ragusa e Siracusa. Il comune principale è Caltagirone, che è anche il più esteso e popoloso dell’intero comprensorio.
Un’area vasta ma poco popolata
Il Calatino e Sud-Simeto comprende oltre quindici comuni ed è l’ambito territoriale meno densamente popolato dell’intera città metropolitana di Catania, pur essendo quello con la maggiore estensione geografica. Alcuni centri distano oltre sessanta chilometri dal capoluogo etneo, rendendo questo territorio uno dei più decentrati rispetto alla città di Catania. La sua configurazione attuale deriva anche dall’istituzione del distretto di Caltagirone nel 1812, che nel tempo ha consolidato il ruolo del comprensorio come area con caratteristiche sociali e territoriali proprie.