Cattedrale di Cefalù, mosaico normanno tra mare, rocce e curiosità assurde
Cefalù, in provincia di Palermo: Duomo normanno del XII secolo con Cristo Pantocratore UNESCO, lavatoio arabo e leggende di Ruggero II. Capolavoro arabo-normanno
Ruggero II e il voto durante la tempesta
A Cefalù, borgo marino a est di Palermo, la cattedrale si erge possente tra la Rocca e il lungomare, voluta da Ruggero II nel 1131 dopo una tempesta che quasi lo travolse mentre navigava da Troina. Il re normanno, scampato al naufragio, promise un duomo "là dove sosteranno i suoi muli": gli animali si fermarono proprio qui, su questa lingua di terra tra scogliere e spiaggia. In soli 4 anni sorse la basilica: tre navate, torri gemelle alte 70 metri, absidi che guardano il Tirreno come un baluardo. Consacrata nel 1267 da papa Clemente IV, divenne necropoli reale con Ruggero sepolto nell'abside.wikipedia
Il Duomo entra nel 2015 nel patrimonio UNESCO "Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale", simbolo di quel sincretismo tra latini, bizantini e arabi che definì il regno normanno. Palermitani e cefaludesi la vivono ancora oggi: processioni pasquali che invadono la piazza, matrimoni sotto il Pantocratore, e turisti che si perdono tra i mosaici dorati.cultura
Il pantocratore e i mosaici che narrano la bibbia
Al centro dell'abside, il Cristo Pantocratore ti fissa con occhi nerissimi su fondo oro: alto 4 metri, mano benedicente e Vangelo aperto su "Venite a me voi tutti", opera di maestri bizantini tra 1148 e 1160. Circondato da apostoli, profeti e angeli in un tripudio di tessere vitree che catturano la luce marina, i mosaici coprono 6.400 metri quadrati: scene vetero e neotestamentarie che scorrono dalle pareti alle volte. Arcangeli Gabriele e Michele, la Vergine Orante, Noè sull'arca: ogni figura sembra viva, con espressioni solenni che mescolano rigore bizantino e dolcezza latina.wikipedia
Sotto, il presbiterio con il trono di Guglielmo I e due pulpiti medievali intarsiati; la cripta, con colonne riutilizzate da templi pagani, sussurra litanie monastiche. Il chiostro, danneggiato dal terremoto del 1754, conserva ancora capitelli con grifi e sirene, eco di miti marini locali.wikipedia
Lavatoio arabo, leggende e vita cefaludese
Fuori dal Duomo, il lavatoio medievale con 28 vasche in lava basaltica testimonia l'impianto arabo dell'XI secolo: donne che battevano panni sotto la Rocca, acqua che scorreva dalle montagne. Leggende parlano di Ruggero che avvistò Cefalù dal mare e giurò la chiesa; oggi la piazza antistante pulsa di granite, pesce fritto e bande durante la festa di Maria SS. Assunta. Cefalù non è solo mosaici: è dove normanni incontrarono il Mediterraneo, in un borgo che resiste a turismo di massa con mercati e sagre.wikipedia
La cattedrale resta viva: vespri cantati, concerti di polifonia, visite notturne che accendono l'oro dei mosaici contro il nero del cielo stellato. È il cuore pulsante di una provincia che unisce rocce, fede e sale marino.wikipedia