I 56 archi misteriosi che dividono Catania: da demolire o salvare?
Gli Archi della Marina, viadotto ottocentesco che contorna la Pescheria, tra polemiche 2025 e vincolo regionale: storia di treni, mare sotterrato e battaglie per il waterfront.
Nascita tra polemiche francesi
Nel 1864, la Società Vittorio Emanuele (capitale francese) impone il viadotto contro il volere del Comune, che voleva un tracciato a monte per salvare la passeggiata a mare e il commercio portuale. Ingegnere Petit lo disegna a 56 archi in muratura, aperto il 1 luglio 1869 con la galleria Acquicella e la stazione Centrale. Capitali parigini e vitali italiani finanziano l'opera che "cintura di ferro" la città bassa, sotterrando spiagge e cambiando per sempre il waterfront.catania.italiani
La S che ingoia il mare
La forma a esse coricata parte dal Molo Crispi, contorna le mura di Carlo V, passa per Villa Pacini e finisce oltre Porta Uzeda, a due passi dal Duomo. Originariamente lambiti dalle onde, gli archi vengono interrati negli anni '30 con l'ampliamento del porto, raddoppiati negli anni '60 dal lato mare. Oggi dividono la vivace Pescheria dal caos portuale, con graffiti e motorini che ne fanno sfondo quotidiano.tripadvisor
Battaglie del Novecento e rinascita urbana
Negli anni '60 il doppio binario modernizza il tracciato Catania-Siracusa, mentre il piazzale Crispi trasforma gli archi in landmark del traffico. Parte del Nodo Catania RFI (Legge Obiettivo), diventano simbolo della Catania industriale, tra street art e foto turistiche.catania.mobilita
La polemica che infiamma il 2025
Nel 2024-2025 esplode il dibattito: sindaco Enrico Trantino propone demolizione selettiva per "restituire il mare" e waterfront, scatenando petizioni e appelli da associazioni. RFI e Autorità Portuale chiariscono: fuori dal perimetro portuale, ma il Piano Regolatore del Porto riaccende la paura. Esperti e cittadini difendono l'identità storica contro la "modernizzazione".linformazione
Salvati dal vincolo: una vittoria amara?
Giugno 2025: decreto regionale di tutela monumentale blocca ogni abbattimento, vincolo art.10 Codice Beni Culturali su proposta Soprintendenza. Architetto Silvia Occhipinti firma la salvezza, ma la sfida resta: trasformare polemiche in valorizzazione, magari con percorsi pedonali o musealizzazione. Gli archi restano, ma Catania continua a dividersi su cosa sia il suo futuro marittimo.qds