Palazzo dei Normanni, la reggia che ha visto re e imperatori a Palermo ed ha superato l'incredibile
Palazzo dei Normanni a Palermo, da fortezza araba a reggia UNESCO: Cappella Palatina, Sala di Ruggero e corti multicolori dei sovrani siciliani.
Da Qasr arabo a palazzo di Ruggero II
Nel cuore di Palermo, tra Ballarò e il Parlamento, il Palazzo dei Normanni nasce come qasr arabo nel X secolo, una fortezza emirale con torri e giardini pensili che dominava la città islamica di Balarm. Nel 1072 Roberto il Guiscardo e Ruggero I lo conquistano, trasformandolo in dimora ducale: ma è Ruggero II, incoronato re nel 1130 proprio lì, a farne una reggia vera, con ampliamenti arabo-bizantini che stupirono i viaggiatori arabi e bizantini. La Torre Pisana e quella Greca vegliano ancora sul complesso, mentre il Cortile Maqueda, rinascimentale del XVI secolo, accoglie visitatori con la sua scala monumentale.palermoviva
Federico II, nipote di Ruggero, lo usa come base per le crociate e per comporre il suo trattato sui falchi; gli Aragonesi e i viceré spagnoli aggiungono sale barocche, ma il nucleo normanno resta intatto, testimone di un regno che unì Oriente e Occidente. Oggi sede dell'Assemblea Regionale Siciliana, pulsa di visite guidate e dibattiti politici sotto gli stessi soffitti affrescati.iostudionews+
Cappella palatina e Sala di Ruggero, fusione di culture
La Cappella Palatina, consacrata nel 1140, è il gioiello: mosaici bizantini con Cristo Pantocratore, soffitti in muqarnas arabi intarsiati da artigiani fatimidi, pulpiti normanni. Ruggero II la volle come cappella privata, dove pregava tra dame normanne e emiri musulmani. La Sala di Ruggero, al piano superiore, splende con mosaici che raffigurano le stagioni, i mesi e animali esotici: roba di maestri bizantini che fondono Vangelo e astrologia araba.sicilia
Palermitani ci vanno per le aperture domenicali gratuite, mescolandosi a turisti che si perdono nei dettagli dorati. È più di un palazzo: è dove nacque la Sicilia multiculturale, con arabi che copiavano testi greci per la corte sveva.turismo.comune