I vescovi siciliani promuovono un gemellaggio tra Caritas e una giornata di preghiera per la pace a Valverde
I vescovi di Sicilia si riuniscono a Valverde per una sessione primaverile ricca di dialogo, preghiera e speranza per la pace 🌍✝️. Scopri gli eventi e le celebrazioni! 🌟✨
Terminata a Valverde la Sessione Primaverile della CESi: Un Incontro per la Pace e la Riconciliazione
Dal 9 all’11 marzo 2026, si è svolta al Santuario di Maria Santissima di Valverde, in diocesi di Acireale, la sessione primaverile della Conferenza Episcopale Siciliana (CESi). Un evento ricco di incontri e riflessioni, caratterizzato da un forte impegno verso la comunità e la promozione della pace.
Un Protocollo per la SolidarietĂ
Uno dei momenti chiave della sessione è stata la firma di un protocollo di collaborazione tra l’arcidiocesi di Tunisi e la Caritas regionale siciliana. Questo passo segna l’avvio di un gemellaggio finalizzato a rafforzare le relazioni e le attività tra le due Caritas, un gesto simbolico ma sostanziale in un contesto globale sempre più interconnesso.
Riflessioni sul Ruolo del Vescovo
La prima giornata ha visto la celebrazione di una Santa Messa presieduta da mons. Salvatore Di Cristina, arcivescovo emerito di Monreale, in occasione del suo XXV anniversario episcopale. “Il vescovo è anzitutto pastore del popolo di Dio”, ha sottolineato Di Cristina, richiamando l’importanza di nutrire la comunità con la Parola di Dio e di esercitare una guida illuminata e caritatevole.
Il Dialogo come Strumento di Pace
Nel corso della sessione, l’arcivescovo di Catania, mons. Luigi Renna, ha proposto una riflessione profonda sull’importanza del perdono e del dialogo. “I popoli vivano la riconciliazione”, ha esortato Renna, sottolineando che il perdono deve essere al centro delle relazioni umane e della vita della Chiesa. Queste parole si inseriscono in un momento storico segnato da tensioni geopolitiche e conflitti.
Una Veglia di Preghiera per la Pace
Il secondo giorno ha visto anche la celebrazione di una veglia di preghiera intitolata “Pacem in Terris”, voluta in comunione con l’appello di Papa Leone per una giornata di digiuno e preghiera. “La pace non è solo assenza di guerra, ma un impegno quotidiano”, hanno dichiarato i vescovi, richiamando l’importanza del rispetto e del dialogo tra i popoli.
Fra le presenze significative, mons. Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della CESi, ha ricordato la figura di padre Pierre El Raii, simbolo della sofferenza innocente durante i conflitti. “Le nostre armi sono la fede e la speranza della resurrezione”, ha dichiarato, esprimendo il desiderio di costruire un mondo di pace.
Conversione e Amore al Centro del Messaggio
La sessione si è conclusa con una celebrazione presieduta da mons. Guglielmo Giombanco, vescovo di Patti, il quale ha messo in evidenza il valore della conversione. “Convertirsi significa consegnare il cuore a Dio perché lo rinnovi”, ha affermato. Giombanco ha ribadito che la legge divina deve penetrare nel cuore delle persone, trasformando il dovere in un autentico cammino di amore.
In un tempo di sfide, gli incontri sono stati un’occasione per rinvigorire la comunità ecclesiale siciliana, promuovendo valori che vanno oltre il singolo momento, ma si proiettano verso un futuro di unità e speranza. La sessione primaverile della CESi ha, quindi, svolto un ruolo cruciale nel rinnovare l’impegno della Chiesa a favore della pace e della riconciliazione tra i popoli.