Iacolino si avvale della facoltà di non rispondere: interrogatorio a Palermo sul caso dei 90mila euro

Il manager della sanità siciliana ha taciuto davanti ai pm su rapporti con un esponente di Cosa Nostra e sulla provenienza del denaro contante.

A cura di Redazione
13 marzo 2026 11:53
Iacolino si avvale della facoltà di non rispondere: interrogatorio a Palermo sul caso dei 90mila euro -
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Salvatore Iacolino si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio con i magistrati della procura di Palermo, scegliendo il silenzio sulle domande chiave. L'ex parlamentare europeo e attuale manager della sanità siciliana è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata, e l'interrogatorio odierno è durato solo pochi minuti.

Dettagli dell'interrogatorio

L'interrogatorio si è svolto alla presenza del procuratore aggiunto Vito Di Giorgio e dei sostituti Bruno Brucoli, Gianluca De Leo e Maria Pia Ticino. Iacolino era accompagnato dagli avvocati Giuseppe Di Peri e Arnaldo Faro, e ha scelto di non fornire chiarimenti sulle contestazioni mosse dalla procura. Tra le questioni rimaste senza risposta vi sono i rapporti contestati con un esponente mafioso e la natura di elementi materiali rinvenuti durante le indagini.

Contestazioni e contesto

Tra gli aspetti più rilevanti dell'inchiesta c'è la domanda sulla provenienza dei 90mila euro in contanti trovati durante una perquisizione nell'abitazione di Iacolino. I pm hanno inoltre posto quesiti sui presunti rapporti con Carmelo Vetro, indicato come uomo di Cosa Nostra a Favara (Agrigentino), ma su questi punti il diretto interessato non ha fornito risposte.

Iacolino è noto come manager della sanità siciliana, ex parlamentare europeo e per il recente incarico alla guida del Policlinico di Messina; in passato è stato direttore del dipartimento Pianificazione strategica. L'interrogatorio odierno rappresenta una tappa dell'attività istruttoria della procura di Palermo, che prosegue le indagini sulle contestazioni di natura penale senza che al momento siano emerse ammissioni o repliche dall'indagato.

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