Palermo: incendiate le auto di due capi area della RAP, indagini in corso

Nella notte danneggiate le auto di quattro dipendenti della RAP; altri atti vandalici e sospetti di intimidazione sindacale.

A cura di Redazione
17 marzo 2026 07:34
Palermo: incendiate le auto di due capi area della RAP, indagini in corso -
Condividi

La scorsa notte a Palermo sono state incendiate le auto di due capi area della Rap, la società che gestisce i rifiuti urbani in città. Le vetture, parcheggiate sotto le abitazioni degli impiegati, sono andate distrutte: le indagini sono attualmente in corso da parte delle forze dell'ordine.

Dettagli degli atti vandalici

Oltre ai due incendi, la società ha denunciato altri episodi: il taglio dei pneumatici alle auto di due altri dipendenti e il danneggiamento di un'ulteriore vettura, su cui sarebbe stato versato dell'olio dei freni. Gli eventi si sono verificati nella stessa notte o nelle ultime ore e stanno alimentando interrogativi sulle motivazioni degli autori.

Negli atti denunciati si fa riferimento al fatto che le macchine fossero lasciate sotto le abitazioni dei lavoratori; secondo fonti non confermate alcuni dei dipendenti presi di mira svolgerebbero attività sindacale. Questa circostanza è al momento un elemento da verificare dagli inquirenti.

Contesto e possibili collegamenti

Nelle settimane precedenti le squadre della Rap erano state impegnate nella rimozione di cataste di legna sparse in diverse zone della città, destinate ai tradizionali falò per la festa di San Giuseppe (18-19 marzo). Alcuni osservatori ipotizzano un possibile nesso tra questi interventi e gli episodi di danneggiamento, ma al momento non esistono conferme ufficiali e le motivazioni restano oggetto di accertamento.

Indagini e reazioni ufficiali

«Tutti gli episodi sono stati denunciati alle forze dell'ordine», ha dichiarato il presidente della Rap, Todaro, precisando che la società procede con la denuncia formale e non intende interrompere il processo di riorganizzazione in corso. Secondo Todaro, «a qualcuno non piace il nostro lavoro di riorganizzazione. Ma noi andremo avanti lo stesso. Queste intimidazioni non ci fermeranno».

Le autorità competenti hanno avviato le verifiche per ricostruire la dinamica degli incendi e degli altri atti vandalici, acquisire immagini di eventuali impianti di videosorveglianza e ascoltare i testimoni; al momento non sono state fornite informazioni su fermi o indagati.

La vicenda solleva quesiti sulla sicurezza degli operatori del servizio pubblico e sul clima che circonda le attività di gestione dei rifiuti a Palermo: le indagini in corso dovranno chiarire se si tratti di episodi isolati di vandalismo o di intimidazioni mirate legate alle attività lavorative o sindacali dei dipendenti colpiti.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia