Ponte sullo Stretto: dal Progetto Definitivo al Progetto Esecutivo, cosa cambia

Passaggio a norme aggiornate, BIM, materiali ad alte prestazioni e monitoraggi avanzati; il via libera finale attende la CDC.

23 marzo 2026 10:09
Ponte sullo Stretto: dal Progetto Definitivo al Progetto Esecutivo, cosa cambia - Credit Foto Ponte sullo Stretto di Messina
Credit Foto Ponte sullo Stretto di Messina
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La pagina social Ponte sullo Stretto di Messina ha pubblicato un aggiornamento sullo stato del progetto: il passaggio dal Progetto Definitivo (PD) al Progetto Esecutivo (PE) è avviato e comporta modifiche tecniche, normative e tecnologiche mirate a tradurre le scelte progettuali in prescrizioni operative dettagliate.

Principali novità del Progetto Esecutivo

  • Adeguamento normativo e strutturale: il PE sarà aggiornato alle NTC 2018, superando le NTC 2008 del PD. Ciò richiede ricalcoli strutturali, nuova modellazione geologica e una caratterizzazione geotecnica aggiornata. Il documento conferma una vita utile di progetto di 200 anni, superiore agli standard minimi previsti per opere strategiche. È previsto inoltre l'uso di materiali ad alte prestazioni, come acciai armonici per i cavi con resistenza incrementata, per ridurre la massa dei cavi e migliorare la stabilità aerodinamica.

  • Innovazione tecnologica e digitale: al contrario del PD, il PE sarà redatto con metodologia BIM (Building Information Modeling), garantendo una gestione digitale integrata del ciclo di vita dell'opera, dalla costruzione alla manutenzione. Verranno introdotti sistemi di monitoraggio avanzato, tra cui interferometria satellitare (AD_InSAR) e stazioni permanenti LiDAR per il controllo morfologico e strutturale. Il sistema di pedaggio previsto nel PD con gestione manuale è sostituito dalla tecnologia Free Flow, che elimina le barriere fisiche e comporta la riprogettazione dei piazzali di esazione.

  • Sicurezza e impiantistica: l'architettura del segnalamento ferroviario dovrà integrarsi con le configurazioni del PNRR e adeguarsi agli standard tecnologici più recenti. Per le gallerie sono previste varianti volte a migliorare la sicurezza, con nuovi bypass pedonali e carrabili in Calabria e aggiornamenti ai codici di prevenzione incendi.

  • Compatibilità ambientale: il PE approfondisce le misure di mitigazione degli impatti, con particolare attenzione alla tutela dei cetacei (per esempio preferendo pali trivellati a pali battuti) e all'aggiornamento dei piani per il risparmio idrico e il ripristino della vegetazione. È stato ampliato il monitoraggio ambientale, aggiornando il censimento dei ricettori per rumore e inquinamento atmosferico e estendendo le analisi a strutture sospese simili.

  • Prove sperimentali: il PE dovrà rispondere alle specifiche del Comitato Scientifico, incluse nuove prove in galleria del vento per le torri e per l'impalcato.

La nota precisa inoltre che il PE sarà considerato finalizzato solo dopo il via libera della Commissione di Collaudo (CDC) per i soggetti esterni coinvolti nei calcoli e nelle verifiche, in particolare i giapponesi di IHI e i danesi di COWI. Questo passaggio è determinante per l'adozione definitiva delle soluzioni tecniche e per l'avvio delle fasi applicative.

Le informazioni diffuse rimangono focalizzate su aggiornamenti tecnici e procedurali; non vengono fornite nella nota social scadenze temporali dettagliate per il completamento del PE né stime economiche aggiornate.

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