VIDEO - Catania: la Finanza interrompe una diretta streaming e sequestra 1.200 prodotti contraffatti

Operazione nel rione San Cristoforo: magazzino trasformato in 'boutique del falso', due denunciati per ricettazione e commercio di prodotti con segni falsi.

A cura di Redazione
30 aprile 2026 14:28
VIDEO - Catania: la Finanza interrompe una diretta streaming e sequestra 1.200 prodotti contraffatti -
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La Guardia di Finanza del II Gruppo di Catania è intervenuta irrompendo in un magazzino del centro cittadino durante una diretta streaming, sequestrando oltre 1.200 prodotti contraffatti. L'operazione si è svolta in un cortile del rione San Cristoforo, dove era allestita la base logistica per la commercializzazione illecita.

Dettagli dell'intervento

I militari hanno colto sul fatto gli organizzatori di quello che veniva pubblicizzato online come un sistema di "mercatini telematici": tramite un profilo social venivano trasmesse dirette nelle quali venivano mostrati campioni di merce e raccolti gli ordini in tempo reale dagli utenti collegati. All'interno del locale i finanzieri hanno trovato scaffali, espositori e scatole che trasformavano il deposito in una vera e propria boutique del falso.

  • Borse e accessori

  • Capi di abbigliamento, giubbini e scarpe

  • Cinture, portafogli e altri accessori

Nel magazzino sono state rinvenute anche etichette, confezioni curate e perfino QR code stampati sulle scatole, insieme a presunte garanzie del venditore, elementi usati per simulare l'originalità degli articoli e ingannare i consumatori.

Le fiamme gialle hanno avviato approfondimenti per ricostruire la filiera del falso e risalire ai canali di approvvigionamento della merce. Al termine dell'intervento i due responsabili individuati sono stati denunciati per ricettazione e per introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi.

L'operazione mette in evidenza il crescente ricorso alle piattaforme social e alle dirette streaming come strumenti per la vendita di merce contraffatta, con tecniche sempre più raffinate per simulare autenticità e fidelizzare la clientela online. Le indagini puntano ora a verificare eventuali complicità e reti di distribuzione più ampie.

Le attività della Guardia di Finanza proseguiranno con accertamenti tecnici e riscontri documentali per individuare fornitori, canali di distribuzione e profili finanziari legati all'attività illecita; le accuse mosse nei confronti dei denunciati saranno approfondite in sede giudiziaria, nel rispetto del principio di responsabilità penale individuale.

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