Catania avvia fasce tagliafuoco da 10 m: 460.000€ per proteggere 205.000 m²

Intervento straordinario per ridurre il rischio incendi nelle periferie: lavori da avviare la prossima settimana.

A cura di Redazione
07 maggio 2026 05:48
Catania avvia fasce tagliafuoco da 10 m: 460.000€ per proteggere 205.000 m² -
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La prossima settimana prenderanno il via i lavori per la creazione di fasce tagliafuoco a Catania: un intervento straordinario da 460.000 euro destinato a mettere in sicurezza oltre 205.000 metri quadrati di aree verdi comunali contro il rischio di incendi estivi. L'azione, coordinata dalla direzione Ambiente ed Ecologia tramite il Servizio Paesaggio e Verde, è concepita per ridurre in modo significativo la possibilità di fiamme incontrollate nei mesi caldi.

Dettagli dell'intervento

Il progetto prevede l'apertura di fasce parafuoco larghe dieci metri, concentrate soprattutto nei quartieri periferici dove la vegetazione incolta rappresenta una minaccia per le abitazioni. Le aree interessate dalla massima priorità sono Librino, San Giovanni Galermo, Barriera, Canalicchio, Nesima, Monte Po, Villaggio Sant'Agata e Zia Lisa. Le operazioni prevedono il taglio delle piante infestanti, l'eliminazione di specie arboree ad alto rischio come l'ailanto, nonché la rimozione di conifere e altre tipologie vegetali incompatibili con le fasce di sicurezza.

Gli addetti trasporteranno la biomassa raccolta in discarica per evitare accumuli pericolosi. Dove la morfologia lo consentirà verranno inoltre tracciate piste per trinciatrici, utilizzabili anche con comando remoto, per agevolare futuri interventi e la manutenzione continuativa delle fasce.

La pianificazione segue criteri di urgenza legati alla vicinanza tra aree verdi e insediamenti abitativi: la priorità è assegnata ai siti che confinano con le case, ai luoghi con depositi di gas propano o metano e ai plessi scolastici. La tutela delle scuole è esplicitamente indicata come necessità prioritaria per garantire la sicurezza di studenti e personale durante la stagione calda.

Il piano è stato redatto sotto la responsabilità tecnica di Salvatore Malfitana, responsabile unico del procedimento, con il coinvolgimento della direzione guidata da Lara Riguccio. L'assessore all'Ambiente e Manutenzione, Giovanni Petralia, ha sottolineato l'importanza di anticipare i tempi rispetto alla tradizionale stagione estiva, ricordando gli episodi passati in cui gli incendi hanno minacciato abitazioni e vite umane. Petralia ha anche evidenziato che il sindaco Trantino ha sostenuto l'investimento nonostante le ristrettezze di bilancio.

L'intervento si integrerà con le ordinanze sindacali rivolte alla gestione delle aree incolte nel settore privato e con le segnalazioni raccolte dai vari Municipi circoscrizionali, per garantire una copertura territoriale più capillare. La riuscita dell'operazione dipenderà dalla capacità di completare i lavori prima delle prime ondate di calore e dall'efficacia delle nuove piste per le trinciatrici, ancora da testare sul campo.

Per i residenti dei quartieri periferici, la realizzazione delle fasce di dieci metri rappresenta più di una semplice pulizia: significa creare un cuscinetto fisico tra la vegetazione secca e le abitazioni. L'amministrazione locale presenta questo intervento come una trasformazione della gestione del verde in una infrastruttura di difesa civile, dove la prevenzione anticipata e la tutela della vita umana sono poste al centro delle priorità di spesa.

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