Catania: prelievo multiorgano al Policlinico Rodolico, famiglia dona fegato, reni e cornee
Al Policlinico 'Rodolico' prelievo multiorgano su donna deceduta: consenso familiare e collaborazione tra AOU Catania e ISMETT per nuovi trapianti.
Un prelievo multiorgano è stato eseguito al presidio Rodolico dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania su una donna deceduta a seguito di un grave danno cerebrale. I familiari, nel pieno del loro dolore, hanno espresso il consenso alla donazione: sono stati prelevati fegato, reni e cornee, destinati ad altri pazienti in lista d'attesa.
L'operazione è stata realizzata grazie alla consolidata collaborazione tra AOU Catania, ISMETT di Palermo e il Centro Regionale Trapianti. L'accertamento di morte cerebrale è avvenuto secondo le procedure previste, con il coinvolgimento della direzione aziendale e delle strutture competenti.
Dettagli dell'intervento e équipe
La commissione medica che ha effettuato l'accertamento era composta dalla neurologa Daniela Fatuzzo, da Francesco Leonforte della Direzione medica di presidio e da Dario Rinzivillo, anestesista e responsabile della Terapia intensiva del padiglione 8. Il loro lavoro ha seguito i protocolli clinici previsti per casi di accertata morte cerebrale.
Nel complesso operatorio dello stesso edificio, gli esperti chirurghi prelevatori dell'ISMETT di Palermo, dopo aver verificato l'idoneità della donatrice, hanno proceduto al prelievo del fegato e di entrambi i reni; le cornee sono state prelevate dagli specialisti della Clinica Oculistica.
Importante è stato anche il contributo nelle fasi precedenti all'intervento delle équipe di Cardiochirurgia diretta da Salvatore Lentini, dell'Anestesia e Rianimazione dell'Edificio 8 diretta da Ettore Panascia, e del Coordinamento Procurement aziendale, che hanno garantito la gestione clinica e organizzativa necessaria.
Il direttore generale, Giorgio Giulio Santonocito, ha commentato: «Desidero esprimere, innanzitutto, il più sentito ringraziamento ai familiari della donna che, pur nell'immenso dolore, hanno compiuto, con convinzione, una scelta di grande umanità e altruismo. La donazione degli organi rappresenta un atto di civiltà che trasforma una tragedia in speranza per tante persone. Un ringraziamento va anche a tutti i professionisti coinvolti che, con competenza, sensibilità e un perfetto lavoro di squadra, hanno reso possibile questo importante percorso di solidarietà».
Il prelievo rappresenta un intervento cruciale per la rete dei trapianti regionale: i singoli organi prelevati potranno infatti salvare vite o migliorare significativamente la qualità di vita di pazienti in attesa. L'episodio evidenzia, oltre alla sofferenza personale, il ruolo della donazione come risorsa sanitaria e sociale, resa possibile dalla cooperazione tra più strutture specialistiche.