Controlli antidroga nelle scuole di Catania: 20 istituti monitorati, una segnalazione e dosi recuperate
Unità cinofile impiegate nel progetto rinnovato per il 2025/2026: prevenzione, educazione e interventi repressivi nelle superiori catanesi.
La Polizia di Stato ha effettuato controlli antidroga in 20 istituti superiori di Catania, impiegando le unità cinofile per prevenire e reprimere l'uso e lo spaccio tra i giovani. Il progetto, rinnovato per il 2025/2026, ha prodotto finora una segnalazione alla Prefettura per possesso di modiche quantità e il rinvenimento di alcune dosi nascoste in un bagno scolastico.
Dettagli dei controlli
Le operazioni sono state svolte in collaborazione con i dirigenti scolastici e il corpo docente, che hanno garantito la massima collaborazione. L'attività punta soprattutto sulla prevenzione e sull'educazione: gli incontri con i poliziotti mirano a far acquisire ai ragazzi consapevolezza delle conseguenze legali del possesso e della cessione di sostanze, anche se avvenuta gratuitamente.
Nelle scuole sono intervenute le unità cinofile con i cani Ares, Briska, Maui, Rex e Zago. Gli studenti hanno mostrato grande interesse alle attività: oltre a comprendere lo scopo dei controlli come forma di tutela, alcuni hanno chiesto informazioni agli agenti cinofili sui percorsi di studio per entrare nelle forze di polizia.
Sul piano operativo, i riscontri concreti sono stati limitati. In un caso un giovane è stato segnalato alla Prefettura per modiche quantità di stupefacente trovate in suo possesso; in un altro intervento le unità cinofile hanno individuato poche dosi occultate in uno dei bagni comuni degli istituti.
Il progetto rientra nei servizi disposti e intensificati dal questore di Catania contro il traffico di sostanze stupefacenti. L'impegno della polizia, e in particolare dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, prosegue con determinazione per garantire la tutela dei contesti scolastici e giovanili; gli operatori sono già pronti ad estendere le attività anche nella prossima stagione estiva.
L'iniziativa sottolinea il duplice approccio adottato dalle forze dell'ordine: azioni di contrasto sul versante repressivo affiancate da interventi formativi per consolidare le scuole come presidi di legalità dove i giovani possano costruire le basi del proprio futuro.