Etnaland, convocata in Prefettura la riunione sul futuro di circa 200 lavoratori

Il Prefetto di Catania convoca il 16 giugno un tavolo per esaminare i profili amministrativi che hanno portato alla chiusura del parco e valutare soluzioni.

A cura di Redazione
12 giugno 2026 08:24
Etnaland, convocata in Prefettura la riunione sul futuro di circa 200 lavoratori -
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Il Prefetto di Catania, Pietro Signoriello, ha convocato per martedì 16 giugno alle 9:30 una riunione in Prefettura per approfondire i profili amministrativi che hanno determinato la chiusura del parco acquatico di Belpasso, Etnaland. Al centro del tavolo ci sono il futuro di circa 200 lavoratori e le ricadute sull'indotto economico del territorio.

La convocazione è stata disposta su richiesta del presidente della V Commissione Cultura, Formazione e Lavoro dell'Assemblea Regionale Siciliana, Fabrizio Ferrara. La notizia è stata accolta con soddisfazione dalla CISAL Catania, sindacato che sin dall'inizio della crisi aveva sollecitato il coinvolgimento istituzionale per tutelare i livelli occupazionali.

Il segretario provinciale della CISAL Catania, Giovanni Lo Schiavo, ha ricordato l'incontro del 4 giugno con il presidente dell'Ars Gaetano Galvagno e ha espresso apprezzamento per l'impegno della Commissione Lavoro: "Finalmente le istituzioni scendono in campo", ha dichiarato Lo Schiavo, sottolineando la preoccupazione per le pesanti ricadute economiche sulla comunità locale.

Contesto e prossimi passi

Secondo la CISAL la vertenza non riguarda solo i posti di lavoro diretti del parco, ma un sistema economico più ampio fatto di attività commerciali, servizi, turismo e occupazione stagionale. Il sindacato ha ribadito la necessità di un coinvolgimento attivo delle istituzioni per difendere non soltanto i posti di lavoro diretti ma tutto l'indotto collegato.

L'obiettivo dichiarato dalla CISAL è che dal confronto in Prefettura emergano soluzioni concrete e tempi certi per consentire la riapertura del parco già durante la stagione estiva. "Auspichiamo che dalla riunione possano emergere prospettive positive e percorsi amministrativi chiari affinché Etnaland possa riaprire i battenti nel più breve tempo possibile", ha detto Lo Schiavo.

La riunione del 16 giugno assume dunque carattere decisivo: da essa potrebbero provenire indicazioni amministrative e impegni temporali in grado di determinare se esistono le condizioni per salvaguardare occupazione, economia locale e la continuità di una delle principali realtà turistiche e ricreative della Sicilia. Ogni giorno di ritardo, osservano sindacati e rappresentanti locali, rischia di compromettere la stagione e il reddito di centinaia di famiglie e di numerose attività economiche.

Nei prossimi giorni gli esiti del tavolo in Prefettura saranno monitorati da operatori, sindacati e istituzioni locali: rimane centrale la verifica dei profili amministrativi che hanno portato alla chiusura e la ricerca di percorsi che permettano una ripresa compatibile con le normative e con le esigenze occupazionali del territorio.

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