Messina: morta dopo una caduta al Policlinico, eseguita l'autopsia. Due indagati

Una 68enne è caduta all'ingresso del padiglione H1; la Procura ha disposto l'autopsia e indagato due addetti alle consegne.

A cura di Redazione
23 giugno 2026 09:58
Messina: morta dopo una caduta al Policlinico, eseguita l'autopsia. Due indagati -
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Una donna di 68 anni è morta dopo una caduta alle scale all'ingresso del padiglione H1 del Policlinico di Messina: l'incidente è avvenuto l'11 giugno, la vittima — la signora Rosa Testa, 68 anni di Sant'Agata Militello — è deceduta il 13 giugno per le gravi ferite riportate. Ieri pomeriggio è stata eseguita l'autopsia su disposizione della Procura della Repubblica, che ha aperto un'inchiesta per ipotesi di omicidio colposo e lesioni colpose.

Il sostituto procuratore Riccardo Bussoli ha conferito l'incarico al medico legale e a uno specialista: i dottori Giovanni Andò e Francesco Di Stefano hanno eseguito l'esame autoptico nell'obitorio del Policlinico. L'autopsia è stata disposta per accertare le cause del decesso e stabilire la correlazione tra le lesioni riportate e la caduta.

La Procura ha iscritto nel registro degli indagati due addetti che stavano effettuando le consegne delle scatole di farmaci; la loro iscrizione è avvenuta come atto dovuto nell'ambito delle indagini. I due indagati sono difesi dagli avvocati Rosa Ellena Arizzi e Fortunato Strangi.

Le autorità hanno precisato che gli esiti dell'autopsia e gli eventuali accertamenti tecnici (perizie sulle scale, verifiche sulle condizioni dell'ingresso e sulle modalità della consegna) saranno determinanti per chiarire eventuali responsabilità penali. Al momento non risultano dichiarazioni pubbliche sulla dinamica oltre quanto riportato negli atti iniziali.

L'inchiesta si concentrerà quindi su più fronti: la ricostruzione della dinamica della caduta, la verifica delle condizioni delle scale e dell'accesso al padiglione H1 e le modalità operative della consegna dei farmaci. Gli approfondimenti tecnici e la consulenza medico-legale definiranno se vi siano state omissioni o negligenze rilevanti ai fini penali.

I tempi processuali prevedono ora l'analisi del referto autoptico e possibili accertamenti integrativi. Sulla base dei risultati il sostituto procuratore potrà richiedere ulteriori indagini, disporre accertamenti tecnici aggiuntivi o formulare richieste alla magistratura (archiviazione o provvedimenti cautelari e, eventualmente, richiesta di rinvio a giudizio). L'indagine è in corso e la Procura non ha formulato al momento ulteriori ipotesi o contestazioni ufficiali.

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