Muore un operaio forestale a Borgetto durante lo spegnimento di un incendio: disposta l'autopsia
Alfonso Musso, 61 anni, si è accasciato mentre partecipava alle operazioni antincendio; la Procura ha sequestrato la salma per accertamenti.
Un operaio forestale è morto mentre partecipava a un intervento di spegnimento di un incendio di sterpaglie a Borgetto. Alfonso Musso, 61 anni, si è accasciato sul luogo dell'intervento e, nonostante i soccorsi del 118, è deceduto poco dopo l'arrivo all'ospedale Civico di Partinico, ha riferito la stampa locale.
L'incendio si è sviluppato in via Benvenuto Cellini, a pochi metri da abitazioni private. Sul posto sono intervenuti gli operai forestali del distaccamento locale e i vigili del fuoco del distaccamento di Partinico per domare le fiamme e mettere in sicurezza la zona.
Al momento non è stato ancora chiarito il nesso causale tra l'evento e il decesso: la Procura ha disposto il sequestro della salma e l'esecuzione dell'autopsia per stabilire se la morte sia riconducibile a un malore improvviso o all'inalazione dei fumi prodotti dall'incendio.
Indagini e reazioni
L'autorità giudiziaria ha avviato gli atti istruttori immediatamente dopo la segnalazione del decesso. Il sequestro della salma è finalizzato agli accertamenti medico-legali necessari a ricostruire le cause della morte; gli esiti dell'autopsia saranno determinanti per eventuali ulteriori provvedimenti.
La notizia ha suscitato commozione nella comunità. Il sindaco Roberto Davì ha espresso cordoglio sui social, ricordando Musso come una persona cordiale e allegra, e ha annunciato la vicinanza dell'amministrazione alla moglie Francesca e ai figli Leonardo e Mariangela.
Anche l'assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, ha manifestato la gratitudine della Regione Siciliana per l'impegno dell'operatore forestale e auspicato che dagli approfondimenti emerga rapidamente la verità sui fatti. Le segreterie provinciali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil hanno espresso cordoglio e richiamato l'attenzione sull'importanza di tutele previdenziali e assistenziali, citando l'articolo 22 del Cirl del 2001 e il possibile ricorso al Fondo provinciale integrativo di solidarietà.
Le autorità locali e i sindacati hanno infine sottolineato che, in attesa degli sviluppi dell'indagine, non saranno formulati giudizi di merito, ma sono previsti supporto e ogni iniziativa necessaria a tutela della famiglia della vittima e alla verifica delle condizioni di sicurezza sul lavoro durante gli interventi antincendio.