Palermo candida il Velodromo Paolo Borsellino al bando "Sport e Periferie 2026" per 3 milioni
La Giunta approva la candidatura per la manutenzione: richiesti 1,5 mln allo Stato e pari cofinanziamento comunale.
La Giunta comunale di Palermo ha approvato la partecipazione all'Avviso pubblico "Sport e Periferie 2026" promosso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, candidando il progetto esecutivo per la manutenzione straordinaria del secondo lotto funzionale del Velodromo Paolo Borsellino. L'intervento, inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2025–2027, prevede un investimento complessivo di 3 milioni di euro.
Con la domanda al bando il Comune chiederà un contributo statale di 1,5 milioni di euro e si impegnerà a garantire un cofinanziamento comunale di pari importo, come previsto dall'Avviso nazionale. Il progetto è già dotato dei pareri e delle autorizzazioni necessari al finanziamento, secondo quanto rilevato nella deliberazione di Giunta.
Gli interventi programmati consistono in lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento funzionale dell'impianto, volti a migliorare gli standard di sicurezza, efficienza e fruibilità; l'iniziativa è in linea con gli obiettivi del programma "Sport e Periferie", che punta alla rigenerazione urbana e al contrasto della marginalizzazione sociale attraverso lo sport.
Il sindaco Roberto Lagalla e l'assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Orlando hanno dichiarato che l'operazione rappresenta un passo verso la valorizzazione dell'impiantistica sportiva cittadina e l'attrazione di risorse esterne. Già in passato l'amministrazione ha lavorato per la parziale riapertura al pubblico della tribuna scoperta e per rendere il velodromo fruibile sia per discipline sportive sia per spettacoli.
Dettagli amministrativi e prossimi passi
La candidatura dovrà ora essere valutata dal Dipartimento per lo Sport; in caso di esito positivo seguiranno le fasi di definizione del finanziamento, l'indizione delle gare d'appalto e l'avvio dei lavori. Al momento non sono stati comunicati tempi certi per la conclusione della procedura e l'avvio cantieristico, né è noto l'ordine di priorità nella ripartizione delle risorse a livello nazionale.
Se finanziato, il progetto potrebbe restituire alla città un impianto più moderno, sicuro e funzionale, con possibili ricadute positive sull'offerta sportiva e sulle attività culturali del territorio. Restano tuttavia incognite legate all'esito del bando, ai tempi di aggiudicazione e all'effettiva erogazione delle risorse pubbliche.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 25 giugno 2026