Palermo Pride: Di Gangi (PD) accusa Fratelli d’Italia di strumentalizzare i diritti. Corteo il 20 giugno
La consigliera Di Gangi denuncia uso politico dei temi civili da parte di Fratelli d'Italia e annuncia migliaia in piazza a Palermo il 20 giugno.
La consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di Gangi ha denunciato che Fratelli d'Italia sta trasformando i diritti civili in terreno di scontro e propaganda politica, in vista del Palermo Pride e della manifestazione prevista per il 20 giugno. Secondo Di Gangi, le affermazioni dell'esponente Carolina Varchi «confermano quanto denunciato dal Palermo Pride» e mostrano una strategia politica basata sulla divisione.
Di Gangi ha contestato il modo in cui la legge sulla maternità surrogata viene presentata dalla destra: definita da lei una norma «profondamente ideologica», sarebbe esibita come una medaglia per poi essere usata per colpire le famiglie omogenitoriali. Per la consigliera, il tema merita serietà e approfondimento, non slogan e bandiere identitarie.
La critica si estende alla presunta doppia morale della destra sullo sfruttamento del corpo delle donne: Di Gangi ha sottolineato come lo sfruttamento vada sempre contrastato, ma ha evidenziato una disparità di atteggiamento quando la gestazione per altri è pagata da persone molto ricche, citando l'esempio di figure come Elon Musk e il riferimento di Di Gangi al modello politico rappresentato da Giorgia Meloni.
Sull'educazione nelle scuole, la consigliera ha richiamato le richieste avanzate da ragazze e ragazzi palermitani per più percorsi di educazione sessuo-affettiva, strumenti per comprendere relazioni, consenso e rispetto reciproco. Di Gangi ha definito preoccupante il fatto che si continui a guardare con sospetto tali percorsi, descrivendolo come un atteggiamento che ignora bisogni reali e incoraggia intenti «omofobi e liberticidi».
La nota denuncia inoltre una contraddizione nella maggioranza che governa Palermo: sebbene l'amministrazione comunale fosse rappresentata alla conferenza stampa del Palermo Pride, Fratelli d'Italia afferma che il sindaco non possa condividere le rivendicazioni del Pride perché deve rappresentare anche chi le osteggia. Per Di Gangi risulta quindi poco chiara la posizione reale della maggioranza, e il sindaco Roberto Lagalla è criticato per la sua reticenza nel chiarire.
La consigliera chiude richiamando la mobilitazione: «La verità è che le battaglie di retroguardia di Fratelli d'Italia si scontrano con la realtà. Lo dimostreranno le migliaia di persone che sabato 20 giugno attraverseranno Palermo per chiedere una città più libera, più aperta, più laica e più giusta». Il richiamo è quindi a una manifestazione che, secondo Di Gangi e gli organizzatori del Palermo Pride, servirà a mostrare una città già in anticipo sui temi civili al centro del confronto politico.
Fact Check
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Verificato il: 17 giugno 2026