Privatizzazione di Fontanarossa, la Lega denuncia anomalie e chiede verifiche sull'iter

Il senatore Nino Germanà accusa valutazioni condizionate e commissariamento prolungato nella cessione della Sac, con ricadute su Comiso.

A cura di Redazione
22 giugno 2026 07:49
Privatizzazione di Fontanarossa, la Lega denuncia anomalie e chiede verifiche sull'iter -
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Catania, 21 giugno 2026 — Si apre un caso politico sulla privatizzazione dell'aeroporto di Fontanarossa dopo l'allarme lanciato dal senatore e segretario regionale della Lega in Sicilia, Nino Germanà. Secondo il politico, la valutazione della Sac spa, società che gestisce lo scalo etneo, sarebbe stata condizionata da una «frettolosa e solitaria scelta» del socio di maggioranza, la Camera di Commercio del Sud-Est, con il rischio di danneggiare la componente pubblica a vantaggio di interessi politici oscuri.

Contesto e punti chiave

Germanà punta il dito contro la governance dell'ente camerale, che da oltre tre anni è guidato da un commissario straordinario: per il senatore si tratta di un'anomalia che non può più essere tollerata. La gestione commissariale, spiega l'esponente della Lega, dovrebbe essere temporanea e circoscritta all'approvazione degli strumenti finanziari e del bilancio; il suo protrarsi solleva «interrogativi sulle dinamiche che si muovono all'ombra dell'Etna».

Al centro della controversia c'è la stima economica attribuita alla Sac: Germanà sostiene che la procedura sia stata impostata in modo da favorire la cessione della società, con potenziali ripercussioni anche sull'aeroporto di Comiso, strettamente legato all'esito dell'operazione. Tra i nomi già circolati come possibili acquirenti figurano gruppi come Mundys e il colosso Vinci.

L'accusa formulata dalla Lega è netta: «È evidente che le norme e le leggi siano state reiteratamente violate», ha dichiarato Germanà, che chiude con una domanda diretta e politico-ammonitrice: «A beneficio di chi?». Si tratta di un'ipotesi che, se confermata, modificherebbe profondamente gli equilibri della cessione.

Al momento non risultano repliche ufficiali né dalla Camera di Commercio del Sud-Est né dalla Sac spa pubblicate sugli organi di informazione. Non è segnalata neppure una presa di posizione da parte dei potenziali offerenti citati nei giorni scorsi.

Le implicazioni sollevate dall'intervento di Germanà riguardano aspetti di trasparenza, controllo degli asset pubblici e correttezza delle procedure di privatizzazione. L'eventuale ingerenza politica sulla scelta del socio di maggioranza solleva timori su una riduzione della componente pubblica nella governance degli scali siciliani.

Prossimi passi annunciati dal senatore sono la richiesta di chiarimenti e l'invito a far luce sull'intera operazione: un iter che potrebbe vedere coinvolti organi di controllo regionali o nazionali qualora venissero formalizzate denunce o richieste di ispezione. Nel frattempo, la vicenda resta aperta e al centro del dibattito politico locale.

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