Scorta di quarto livello a Tommaso Dragotto dopo incendio doloso: 11 auto danneggiate
Il Comitato per l'ordine e la sicurezza ha disposto la tutela dopo l'attentato notturno al deposito di Sicily by Car.
Il Comitato per l'ordine e la sicurezza, riunito dal prefetto Massimo Mariani, ha assegnato la scorta di quarto livello a Tommaso Dragotto, titolare di Sicily by Car, dopo un incendio di origine dolosa che nella notte ha danneggiato 11 vetture nel deposito di via San Lorenzo.
La decisione è stata presa oggi a seguito dell'ultimo episodio intimidatorio: il Comitato ha valutato gli eventi recenti e ha deliberato la misura di tutela. «In verità non desideravo la scorta, ma ritengo che dopo gli ultimi eventi chi di competenza ha deliberato che io avessi la tutela», ha detto Dragotto all'Adnkronos; la dichiarazione è stata riportata dalla stampa mentre proseguono gli accertamenti.
Contesto e precedenti
Lo stesso parcheggio era stato preso di mira il 21 marzo, quando furono esplosi diversi colpi di kalashnikov; il 27 maggio si era registrata un'altra intimidazione nello spazio espositivo di Villagrazia di Carini, inaugurato pochi giorni prima. Gli episodi, diversi per modalità ma ravvicinati nel tempo, hanno spinto le autorità a incrementare le misure di protezione.
Dragotto ha ribadito di non avere ricevuto alcuna richiesta da Cosa nostra, secondo quanto riferito: la sua posizione pubblica è di non aver subito pressioni formali, mentre la prefettura e le forze dell'ordine continuano le verifiche per stabilire responsabilità e movente.
La tutela al quarto livello prevista dal provvedimento comporta un'auto di scorta con uno o due agenti di protezione assegnati alla persona scortata; si tratta di una misura mirata a garantire la sicurezza immediata dell'imprenditore in attesa degli esiti delle indagini.
Le indagini sull'incendio sono aperte: gli inquirenti stanno effettuando rilievi tecnici e acquisendo eventuali immagini di videosorveglianza per ricostruire la dinamica e individuare i responsabili. Al momento non sono stati resi noti arresti né iscrizioni nel registro degli indagati.
L'assegnazione della scorta solleva questioni sulla sicurezza degli operatori economici e sulle misure di prevenzione contro le intimidazioni nella provincia; istituzioni e forze dell'ordine mantengono il riserbo operativo ma hanno dichiarato un aumento del livello di attenzione sul territorio.