Benessere animale: opposizione accusa la maggioranza di fermarsi sull'articolo sulla trazione animale

Durante la terza seduta sul Regolamento per il benessere animale l'articolo 37 sulla trazione animale è stato bloccato; l'opposizione parla di rinvio e mancanza di volontà politica.

A cura di Redazione Redazione
03 luglio 2026 17:59
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Benessere animale: opposizione accusa la maggioranza di fermarsi sull'articolo sulla trazione animale -
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Nel corso della terza seduta dedicata all'approvazione del Regolamento comunale per il benessere animale, il Consiglio comunale si è arenato sull'articolo 37 dedicato alla trazione animale. La maggioranza, che a parole aveva dichiarato la volontà di accompagnare la conversione delle attività connesse alla trazione animale, non ha assunto una posizione coerente sul voto riguardante l'emendamento che introduceva misure transitorie e tutele minime per gli animali.

Dettagli dell'emendamento

L'emendamento, presentato e sottoscritto da consiglieri sia di maggioranza sia di opposizione, era improntato alla gradualità e al buon senso: non prevedeva alcun blocco immediato del servizio ma concedeva all'Amministrazione sei mesi per avviare il percorso amministrativo e burocratico volto alla transizione dai mezzi a trazione animale a quelli elettrici. Inoltre, la proposta stabiliva una misura minima di tutela per i cavalli: dal 1° giugno al 30 settembre, nella fascia oraria 12:00–16:00, i cavalli dovrebbero restare obbligatoriamente a riposo e all'ombra, evitando l'impiego nelle ore più calde.

La norma era pensata come un dispositivo temporaneo e operativo, volto a contemperare esigenze di benessere animale e la necessità di pianificare la riconversione degli operatori economici coinvolti.

Reazioni e firmatari

I consiglieri e le consigliere che hanno diffuso la dichiarazione critica includono esponenti del Partito Democratico (Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi), del Movimento 5 Stelle (Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli), di AVS (Giambrone e Mangano), di Oso Controcorrente (Argiroffi e Forello) e del Gruppo Misto (Giaconia, Progetto Civico Italia Carmelo Miceli e Franco Miceli). Questi esponenti hanno rimarcato che, «dalle parole ai fatti emerge la volontà di non cambiare nulla», sostenendo che il rinvio del voto tradisce gli impegni pubblici presi nei confronti della cittadinanza, degli operatori e del benessere degli animali.

Secondo le opposizioni, il punto è particolarmente delicato perché l'articolo incide realmente sul benessere dei cavalli ed è l'unico ad intrecciare interessi economici e politici: per questo motivo la richiesta è che la maggioranza dimostri con il voto la volontà di accompagnare la transizione.

Non è ancora chiaro se e quando il provvedimento tornerà in discussione: le opposizioni hanno chiesto un pronunciamento immediato, mentre dalla maggioranza non sono arrivate finora dichiarazioni ufficiali che giustifichino il rinvio. La fase successiva del confronto politico-amministrativo determinerà se l'emendamento transitorio troverà applicazione o se il testo resterà immutato, con conseguenze sul piano operativo per gli operatori e sul livello effettivo di tutela animale previsto dal regolamento.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 03 luglio 2026

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