Bimbo di 7 anni muore al Garibaldi: genitori autorizzano donazione multiorgano

Dichiarato in morte cerebrale a Catania, il consenso dei genitori ha permesso il prelievo di fegato, reni e cornee attraverso la rete trapianti.

A cura di Redazione
24 luglio 2026 12:17
Bimbo di 7 anni muore al Garibaldi: genitori autorizzano donazione multiorgano -
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Un bambino di sette anni è stato dichiarato in morte cerebrale nell'unità di Rianimazione Pediatrica dell'ospedale Garibaldi Nesima di Catania. Nel momento più doloroso della loro vita, i genitori hanno espresso il consenso alla donazione multiorgano, consentendo il prelievo di fegato, reni e cornee grazie alla collaborazione tra più équipe ospedaliere e alla rete nazionale dei trapianti.

«Desidero esprimere il più profondo e sentito ringraziamento ai genitori del piccolo, che con un gesto di straordinario altruismo hanno scelto di donare speranza e futuro ad altre persone. Una decisione di altissimo valore civile e umano che testimonia come, anche nel dolore più grande, possa nascere un messaggio di solidarietà e di amore verso il prossimo», ha detto il direttore generale del Garibaldi, dott. Giuseppe Giammanco, esprimendo cordoglio e gratitudine verso la famiglia.

Équipe e procedure

La procedura è stata eseguita con il concorso di équipe provenienti da ISMETT (Palermo), dal Policlinico di Bari e dal reparto di Oculistica del Garibaldi, nell'ambito della rete nazionale dei trapianti. Il piccolo era ricoverato presso la Rianimazione Pediatrica diretta dal dott. Giuseppe Calabrese; il personale ha effettuato gli accertamenti e i successivi passaggi clinico-organizzativi con il coordinamento del Coordinamento Trapianti dell'ospedale, composto da Ilenia Bonanno, dott. Bruno Longo e dott. Francesco Piazza.

La Direzione Strategica ha ringraziato in modo particolare l'équipe della Rianimazione Pediatrica, il responsabile dott. Giuseppe Calabrese, il dott. Giosuè Chisari, gli anestesisti dott. Giuseppe Calabrese e dott.ssa Chiara Parlato, sottolineando la professionalità, la competenza e la sensibilità dimostrate nell'assistenza al paziente e alla sua famiglia durante le delicate fasi di accertamento e prelievo.

Secondo il comunicato ospedaliero, tutte le procedure si sono svolte nel rispetto delle normative e dei protocolli previsti per gli accertamenti di morte cerebrale e per la donazione di organi e tessuti, con il tempestivo coinvolgimento delle équipe specialistiche. Il gesto della famiglia è stato descritto come atto di altruismo e solidarietà, che potrà offrire opportunità di cura e speranza ad altri pazienti in lista d'attesa.

L'ospedale ha espresso cordoglio per la perdita e riservatezza nei confronti della famiglia, ringraziando al contempo tutti i professionisti che hanno collaborato al percorso assistenziale e al complesso intervento di donazione multiorgano.

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