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Furto alla Cala: 14enne sorpreso con una Bmw Gs rubata, due complici si danno alla fuga
Furto alla Cala: 14enne sorpreso con una Bmw Gs rubata, due complici si danno alla fuga
La polizia blocca un ragazzo di 14 anni con una moto rubata in via Francesco Crispi; indagini aperte per identificare gli altri due complici.
La polizia ha bloccato un ragazzo di 14 anni sorpreso a spingere una Bmw Gs 1250 rubata in via Francesco Crispi, a pochi metri dall'Hotel Ponte di Mare. L'intervento è avvenuto due giorni fa, quando gli agenti delle unità "Nibbio" hanno notato tre giovani che cercavano di allontanarsi con il mezzo.
All'alt intimato dagli agenti i tre hanno tentato la fuga: il quattordicenne, che era in sella alla moto, è stato fermato dopo aver lasciato cadere il mezzo, mentre i due complici su una bici elettrica sono riusciti a far perdere le proprie tracce dirigendosi verso il Borgo e piazza della Pace.
Il giovane fermato, al momento incensurato, è stato accompagnato negli uffici di polizia, identificato e fotosegnalato; nei suoi confronti è scattata una denuncia per ricettazione. Dopo gli accertamenti è stato riaffidato alla famiglia.
La Bmw, stimata un valore commerciale di circa 20.000 euro, è stata restituita ai legittimi proprietari, una coppia di turisti inglesi che ancora non si era accorta del furto. I coniugi hanno espresso il loro ringraziamento agli agenti per il recupero della moto utilizzata durante la loro vacanza "on the road".
Indagini e casi analoghi
Le forze dell'ordine mantengono aperta l'indagine per risalire all'identità dei due complici fuggiti e per ricostruire dinamica e modalità del furto. Sul posto sono in corso verifiche su eventuali video di sorveglianza e raccolta di testimonianze.
Nelle settimane scorse i carabinieri avevano arrestato tre giovani di 23, 21 e 19 anni ritenuti responsabili di una serie di furti — circa una decina in 20 giorni — tra Balestrate, Torretta e Campofelice di Roccella. In quell'inchiesta sono emersi episodi di incendio di un'auto per cancellare tracce e tentativi di depistaggio; elementi chiave per le misure cautelari sono stati i tabulati telefonici e i dati dei sistemi GPS.
Le autorità locali sottolineano l'importanza della collaborazione tra polizia, carabinieri e cittadini per contrastare la recrudescenza dei furti di veicoli di pregio. Le indagini proseguiranno per verificare possibili collegamenti tra il caso di via Francesco Crispi e i furti già accertati sul territorio.