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Muore Betty Boop, cagnolina lanciata dal quarto piano a San Giovanni La Punta
Muore Betty Boop, cagnolina lanciata dal quarto piano a San Giovanni La Punta
La cagnolina è deceduta per traumi multipli dopo la caduta; la magistratura ha sequestrato le spoglie e il Comune si costituirà parte civile.
La cagnolina Betty Boop è morta dopo essere stata lanciata dal quarto piano di una palazzina in via Balatelle, a San Giovanni La Punta. La notizia del decesso è stata diffusa dalla presidente della L.A.I., Ilaria Fagotto, che aveva preso in carico l'animale dopo l'accaduto; i traumi multipli e le gravi fratture riportate si sono rivelati fatali.
Inizialmente la cagnolina era sopravvissuta alla caduta ma le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso. Le spoglie dell'animale sono state poste sotto sequestro su disposizione dell'Autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso.
Indagini e reazioni
Secondo quanto emerso, la presunta autrice del gesto sarebbe una donna che in passato si sarebbe già resa responsabile di un episodio analogo, sempre con il lancio di un cane dal quarto piano. Dopo i fatti la donna è stata accompagnata in ospedale e sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio (TSO); al momento rimane da chiarire il quadro investigativo e le responsabilità penali.
Il sindaco di San Giovanni La Punta, Mario Brancato, ha definito l'episodio "grave, intollerabile e di una crudeltà inaccettabile" e ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile nel processo contro la presunta autrice. Brancato ha motivato la decisione anche con la recidiva e con il timore che condotte simili possano «essere rivolte anche contro le persone».
La vicenda ha suscitato sdegno nella comunità locale e tra le associazioni animaliste; la L.A.I. ha seguito il caso sin dalle prime ore e ha reso nota la morte dell'animale. Per ora le autorità giudiziarie hanno avviato gli accertamenti necessari, mentre la valutazione delle eventuali contestazioni penali sarà demandata agli inquirenti.
Le spoglie poste sotto sequestro saranno oggetto di ulteriori accertamenti disposti dall'Autorità giudiziaria; i prossimi passi ufficiali comprenderanno l'esame degli elementi raccolti, eventuali indagini sanitarie e la definizione delle misure processuali nei confronti della presunta responsabile.
La vicenda riporta in primo piano il tema della tutela degli animali e delle risposte istituzionali a fatti di grave crudeltà: il Comune e le associazioni locali hanno annunciato che seguiranno il procedimento giudiziario fino alle sue conclusioni.