Palermo, bando eventi 2026: Di Gangi contesta la discrepanza tra obiettivi di destagionalizzazione e criteri di valutazione

La consigliera PD critica che il bando premia eventi consolidati ma non valuta l'impatto su flussi fuori stagione, pernottamenti e ricadute economiche.

A cura di Redazione Redazione
17 luglio 2026 13:29
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Palermo, bando eventi 2026: Di Gangi contesta la discrepanza tra obiettivi di destagionalizzazione e criteri di valutazione -
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La consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di Gangi ha formalizzato un'immediata protesta sul bando per gli eventi turistici 2026 del Comune di Palermo, denunciando una sostanziale discrepanza tra gli obiettivi dichiarati e i criteri di selezione. Secondo Di Gangi, il documento pubblico indica la destagionalizzazione come obiettivo ma la griglia di valutazione non assegna punteggio alla capacità dei progetti di generare flussi nei periodi deboli, aumentare i pernottamenti o produrre ricadute economiche misurabili. Per questo motivo la consigliera ha presentato un'interrogazione al Sindaco, chiedendo anche se sia stato valutato il reale fabbisogno economico delle manifestazioni finanziate.

Dettagli del bando e critica

Nel bando per gli eventi 2026, il Comune mette nero su bianco la necessità di lavorare per la destagionalizzazione, ma la graduatoria risultante premia soprattutto la continuità delle manifestazioni, il curriculum dei proponenti e la rilevanza nazionale o internazionale degli eventi. Di Gangi osserva che la lista dei finanziati comprende manifestazioni importanti e consolidate: è quindi coerente con i criteri adottati, ma non con l'obiettivo dichiarato di spostare i flussi turistici nel corso dell'anno. «Chi opera nel settore turistico sa bene che la destagionalizzazione non significa aumentare il numero dei turisti a qualunque costo. Significa semmai lavorare per distribuire meglio i flussi durante l’anno», scrive la consigliera.

Interrogazione e richieste all'amministrazione

Nell'atto formale presentato al Sindaco, Di Gangi chiede chiarimenti su come siano stati valutati i progetti e se l'amministrazione abbia preso in considerazione indicatori quali l'aumento dei pernottamenti, l'incremento di visite nei periodi tradizionalmente più deboli e la valorizzazione di aree urbane fuori dai circuiti turistici consolidati. Per la consigliera, una vera politica del turismo richiede una strategia: definire obiettivi, scegliere strumenti e misurare risultati. «Oggi, invece, il rischio è quello di confondere la programmazione degli eventi con una politica del turismo».

Le osservazioni di Di Gangi segnalano il rischio che i contributi pubblici favoriscano soprattutto manifestazioni già consolidate anziché sostenere progetti che promuovano equilibrio e sostenibilità territoriale durante tutto l'anno. La richiesta di trasparenza sull'iter di valutazione e sulla verifica del fabbisogno economico mira a ottenere dalla Giunta risposte puntuali su come il Comune intende tradurre in pratica gli obiettivi annunciati.

La presa di posizione politica arriva mentre il dibattito cittadino sul turismo a Palermo si concentra sempre più sulla necessità di coniugare sostenibilità, sviluppo economico e tutela dei servizi urbani. La nota pubblica di Di Gangi conclude con l'appello a mettere in campo una strategia che non si limiti alla programmazione degli eventi ma che misuri e valorizzi risultati tangibili per la città.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 17 luglio 2026

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