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Palermo brucia: notte di incendi tra Monreale e la provincia, autostrade bloccate e blackout
Palermo brucia: notte di incendi tra Monreale e la provincia, autostrade bloccate e blackout
Bollino rosso per il caldo: 350 roghi in Sicilia. Fiamme minacciano case, A19 chiusa, e la Protezione Civile invoca l'intervento dell'esercito.
Un'altra notte di fuoco ha colpito Palermo e la provincia: il bollino rosso per le alte temperature resta confermato, mentre il vento alimenta roghi che hanno costretto a interdizioni stradali e causato blackout nella città.
La situazione più critica si è registrata a Monreale, in particolare nelle aree del Villaggio Montano e del Bosco Casaboli, dove un vasto incendio ha bruciato ettari di bosco, ha minacciato un distributore di carburante e ha raggiunto e danneggiato diverse abitazioni. Decine di residenti hanno contattato la centrale operativa dei soccorsi per segnalare fiamme e fumo vicino alle loro case.
Sulla viabilità si registrano ripercussioni gravi: durante la notte sono stati bloccati tratti dell'autostrada A19 Palermo–Catania a causa del fumo e del fuoco a ridosso delle carreggiate, con ripercussioni sulla circolazione e ritardi nei collegamenti. In città si sono verificati diffusi blackout legati agli incendi e alle condizioni meteo estreme.
I roghi non si sono limitati a Monreale: sono stati segnalati fronti attivi a Pioppo, Borgetto, Partinico e a Sagana di Montelepre. A Borgetto le fiamme sono arrivate a ridosso della strada statale, mentre nell'area di Castronovo di Sicilia il fuoco ha danneggiato anche alcuni mezzi antincendio impegnati nelle operazioni.
Interventi e responsabilità
A tracciare il quadro è stato il capo della Protezione Civile siciliana, Salvatore Cocina, che ha indicato Monreale come uno dei fronti più critici e ha denunciato l'esistenza di piromani come causa aggravante: «L'apice è stato toccato nella giornata di ieri con 350 roghi in tutta la Sicilia. Non è più solo un problema di prevenzione, ma di ordine pubblico per colpa dei piromani. Serve l'intervento dell'esercito per presidiare il territorio nelle giornate da codice rosso».
Sul campo sono impegnati vigili del fuoco, volontari della Protezione Civile e squadre comunali, ma gli operatori segnalano che il vento forte e le temperature estreme rendono proibitive le operazioni di spegnimento e di contenimento. Le autorità locali hanno intensificato le comunicazioni alla popolazione per segnalare aree a rischio e possibili chiusure stradali.
Non sono ancora disponibili bilanci ufficiali definitivi su danni a persone o numeri precisi di evacuati; fonti operative parlano però di decine di chiamate ai soccorsi nella notte e di abitazioni raggiunte dalle fiamme. Le indagini sulle cause di molti incendi sono in corso, con la pista dolosa segnalata come elemento ricorrente nelle valutazioni istituzionali.
L'allerta meteo resta alta per oggi, con il bollino rosso che segnala condizioni favorevoli all'ulteriore propagazione dei roghi. Le autorità hanno invitato a mantenere comportamenti cauti e a seguire le indicazioni della Protezione Civile e dei vigili del fuoco.
Il contesto pone interrogativi sulla capacità di prevenzione e presidio del territorio nei giorni di massima emergenza: sul tavolo rimangono misure straordinarie come l'eventuale impiego di forze armate per il controllo del territorio e l'intensificazione dei pattugliamenti nelle aree più colpite.
Seguiremo gli sviluppi: le prossime ore saranno decisive per valutare l'estensione dei danni, la sicurezza delle popolazioni interessate e l'efficacia degli interventi di soccorso.