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Palermo, opposizione: «Governance Poll non è trionfo; la città resta in crisi»
Palermo, opposizione: «Governance Poll non è trionfo; la città resta in crisi»
I consiglieri: il salto alla 73ª posizione non cancella rifiuti, malamovida, blackout e l'assenza del vicesindaco dopo quasi cinque anni.
L'opposizione consiliare di Palermo ha definito il recente miglioramento nella classifica del Governance Poll — dal fondo alla 73ª posizione — come la conferma di un fallimento strutturale e non un risultato da celebrare. In una nota diffusa dai gruppi Pd, M5S, AVS, Oso Controcorrente, Gruppo Misto e Progetto Civico Italia, i consiglieri invitano a non confondere un posizionamento statistico con la realtà quotidiana vissuta dai cittadini.
Le accuse dell'opposizione
Secondo i firmatari, la graduatoria non cambia la quotidianità dei palermitani, che sarebbero ancora alle prese con emergenze «croniche»: rifiuti ovunque, una malamovida fuori controllo, episodi di violenza urbana, interi quartieri al buio e una progettazione inadeguata. I consiglieri riportano inoltre la perdita di finanziamenti e opportunità, cantieri mal organizzati che non rispettano i cronoprogrammi e un traffico quotidiano definito «sempre più insostenibile».
Nella nota si sottolinea anche il caos delle piste ciclabili, descritte come infrastrutture realizzate, modificate o rimosse nel giro di pochi giorni, e l'inefficacia del piano di diserbo, che con le temperature elevate rischierebbe di aumentare il pericolo di incendi.
L'opposizione contesta inoltre la gestione delle partecipate comunali, accusate di essere gravate da «pesanti criticità gestionali», e lamenta la mancata traduzione in scelte concrete di provvedimenti di civiltà come quelli su benessere animale e regolamento rifiuti.
Più politico è il rilievo sulle responsabilità dell'esecutivo: a quasi cinque anni dall'insediamento della giunta Lagalla, i consiglieri osservano un sindaco «che appare incapace di decidere autonomamente» e ostaggio degli equilibri di partito, citando come emblematica l'assenza — a distanza di mesi — della nomina del vicesindaco.
Reazioni e contesto
La nota dell'opposizione evidenzia come «il vero Governance Poll» sia quello espresso **quotidianamente dai cittadini», richiamando episodi di malcontento pubblico, come i fischi rivolti al sindaco durante il Festino dello scorso anno. I consiglieri avvertono che se il miglioramento in classifica verrà presentato come un successo, si tratterà di un tentativo di propaganda per coprire lo stato di disagio percepito.
Al momento la presa di posizione è attribuita ai consiglieri e alle consigliere del Partito Democratico (Arcoleo, Di Gangi, Piccione, Teresi), del Movimento 5 Stelle (Randazzo, Amella, Giuseppe Miceli), di AVS (Giambrone, Mangano), di Oso Controcorrente (Argiroffi, Forello), del Gruppo Misto (Giaconia, Progetto Civico Italia Carmelo Miceli). Non risulta nel testo una replica ufficiale da parte dell'amministrazione comunale.
I rilievi dell'opposizione pongono l'accento su una distinzione: il valore simbolico di una classifica rispetto alle condizioni materiali che influenzano la sicurezza, la mobilità e la qualità della vita in città. Se la giunta intende utilizzare il dato del Governance Poll come elemento di comunicazione, lo scontro pubblico con l'opposizione rischia di accentuarsi nelle prossime ore.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 06 luglio 2026