-
Pnrr e ciclabile di via Roma: il Pd denuncia rinuncia ai fondi e un'infrastruttura «insicura»
Pnrr e ciclabile di via Roma: il Pd denuncia rinuncia ai fondi e un'infrastruttura «insicura»
Mariangela Di Gangi (PD) partecipa alla protesta contro la rinuncia a parte dei fondi PNRR e la mancanza di protezioni sulla ciclabile di via Roma.
Oggi pomeriggio associazioni, cittadine e cittadini hanno promosso un'iniziativa pubblica alla quale sarà presente Mariangela Di Gangi del Partito Democratico per denunciare la rinuncia a una parte dei finanziamenti PNRR destinati alle piste ciclabili e chiedere che via Roma abbia un'infrastruttura realmente sicura.
Secondo la consigliera del PD, l'amministrazione Lagalla avrebbe agito con ambiguità, inseguendo polemiche piuttosto che governare la politica della mobilità: il risultato sarebbe un arretramento culturale sul tema della mobilità sostenibile, con effetti concreti sulla progettazione e sulla spesa delle risorse pubbliche.
Di Gangi prende come esempio la gestione di via Maqueda, dove la limitazione della circolazione di biciclette e monopattini è stata introdotta rapidamente, ma non è stata accompagnata da un'alternativa protetta e tempestiva su via Roma. La ciclabile prevista per via Roma, denuncia il PD, arriverebbe in ritardo e sarebbe potenzialmente pericolosa, mancando dei cordoli di protezione su uno degli assi stradali più rischiosi della città.
Il gruppo consiliare PD segnala inoltre che, prima di realizzare infrastrutture ciclabili, andavano valutate misure complementari come l'istituzione della Zona 30 e interventi efficaci di moderazione del traffico, sulla base dei dati sugli incidenti che rendono la sicurezza su quell'asse una priorità. Al contrario, sottolinea Di Gangi, l'amministrazione avrebbe privilegiato la gestione dell'opinione pubblica rispetto a scelte tecniche coerenti.
Resta aperto un ulteriore interrogativo tecnico e procedurale: come si concilia la nuova infrastruttura ciclabile con i lavori futuri previsti per via Roma, a partire dalla realizzazione della linea tranviaria? La possibile sovrapposizione di interventi solleva dubbi su compatibilità e spreco di risorse.
«La mobilità sostenibile richiede scelte chiare, visione, coerenza e coraggio», ha dichiarato Di Gangi, accusando l'amministrazione di non aver dimostrato questi requisiti e invitando a rivedere scelte che potrebbero mettere a rischio la sicurezza dei cittadini.
Al momento non risulta pervenuta una replica ufficiale dall'amministrazione comunale. Le associazioni promotrici dell'iniziativa chiedono trasparenza sui criteri adottati e chiarimenti sull'uso dei finanziamenti PNRR e sulla sequenza degli interventi in programma.
La vicenda mette in luce due ordini di criticità: la possibile perdita o ridestinazione di risorse PNRR e il rischio che scelte progettuali affrettate compromettano la sicurezza stradale. Le opposizioni e le realtà civiche richiedono ora un piano organico e coordinato per la mobilità che eviti soluzioni frammentarie e potenzialmente pericolose.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 20 luglio 2026