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Randagismo in Sicilia: Regione trasmette all'Ars lo schema di decreto per affidi, adozioni e re-immissioni
Randagismo in Sicilia: Regione trasmette all'Ars lo schema di decreto per affidi, adozioni e re-immissioni
L'assessorato alla Salute invia alla VI Commissione lo schema che disciplina recupero, affido, adozione e re-immissione dei cani randagi.
La Regione Siciliana ha completato l'iter attuativo della legge regionale sul randagismo con la predisposizione di uno schema di decreto che disciplina tutte le fasi della gestione dei cani randagi. Il provvedimento è stato trasmesso oggi all'Assemblea regionale siciliana per il parere obbligatorio della VI Commissione.
L'assessore alla Salute Marcello Caruso ha sintetizzato l'obiettivo: «Con questo provvedimento completiamo il quadro attuativo della legge regionale sul randagismo, rafforzando un modello fondato sulla responsabilità condivisa e sulla cura». L'assessore ha sottolineato la necessità di garantire una gestione efficace del fenomeno a tutti i livelli, nel pieno rispetto del benessere degli animali.
Secondo lo schema contenuto nel decreto, il percorso normativo disciplina in modo dettagliato le fasi che vanno dal recupero degli animali all'affido, fino all'adozione o — nei casi previsti — alla re-immissione sul territorio. Il testo pone l'accento su procedure chiare e su un sistema di controlli volti ad assicurare adeguate condizioni di tutela e qualità della vita per gli animali riconosciuti come esseri senzienti.
Il documento trasmesso all'Ars non è ancora definitivo: si tratta di uno schema che dovrà ricevere il parere della VI Commissione e, successivamente, gli eventuali passaggi formali in Assemblea. Solo al termine di questo iter il decreto potrà essere attuato nelle amministrazioni locali competenti.
Gli aspetti pratici richiederanno il coinvolgimento di enti locali, aziende sanitarie e organizzazioni di tutela animale: secondo la Regione il nuovo quadro intende uniformare le procedure e definire ruoli e responsabilità per ridurre dispersione e incoerenze operative. Il provvedimento punta inoltre a conciliare la tutela degli animali con esigenze di sicurezza e di ordine pubblico nei territori interessati.
La scelta di inserire disposizioni per la re-immissione sul territorio evidenzia la volontà di calibrare interventi differenziati, ma il testo dovrà ancora essere valutato dalle commissioni competenti e dagli stakeholder del settore prima dell'adozione definitiva. Nei prossimi giorni è atteso l'avvio delle consultazioni relative al parere e un calendario per l'esame in Aula.
Con il decreto, l'assessorato intende mettere a disposizione del sistema regionale strumenti normativi che garantiscano tracciabilità, controlli e criteri omogenei per affidi e adozioni, riducendo i vuoti applicativi e favorendo pratiche che promuovano la responsabilità civile e il benessere animale.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 17 luglio 2026