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Rapina e pestaggio in via Maqueda: tre arresti a Palermo dopo la notte di Capodanno
Rapina e pestaggio in via Maqueda: tre arresti a Palermo dopo la notte di Capodanno
Due giovani e un 43enne in carcere: vittima aggredita con la scusa di una sigaretta, ricoverata con trauma cranico e lesioni al volto.
Tre persone sono state arrestate e tradotte in carcere dopo la violenta rapina avvenuta la notte di Capodanno in via Maqueda a Palermo: si tratta di due giovani di 19 e 22 anni e di un uomo di 43 anni, ora accusati di rapina aggravata in concorso e lesioni personali. La vittima, un ragazzo che aveva appena festeggiato l'anno nuovo, è stata ricoverata con un trauma cranico non commotivo e diverse ferite al volto.
L'aggressione, secondo la ricostruzione degli investigatori, è iniziata intorno alle 6 del mattino quando uno dei tre avrebbe avvicinato la vittima chiedendogli una sigaretta come pretesto. In un attimo i complici lo avrebbero accerchiato: uno lo avrebbe scaraventato a terra e l'altro lo avrebbe colpito con calci e pugni, mentre il terzo faceva da palo per segnalare l'arrivo di eventuali pattuglie. Al termine dell'aggressione i tre si sarebbero allontanati con il telefono cellulare della vittima.
Indagini e misure cautelari
Le indagini sono state condotte dalla sezione investigativa del commissariato Oreto-stazione, che dopo la denuncia della vittima ha scandagliato gli ambienti criminali dell'area compresa tra la stazione Centrale e i quartieri limitrofi. Le foto dei sospettati sono state mostrate alla persona offesa, che li ha riconosciuti, e il gip del tribunale di Palermo ha disposto la misura cautelare della detenzione in carcere per tutti e tre, eseguita presso il penitenziario Pagliarelli.
La vittima, che era in compagnia di un amico la notte dell'aggressione, ha trascorso le ore successive in ospedale per accertamenti: ai medici è stato riscontrato un trauma cranico non commotivo e una serie di lesioni al volto, elementi che hanno inciso sulla valutazione della gravità del fatto contestato agli indagati.
Negli ultimi giorni gli agenti hanno lavorato per rintracciare i tre indagati, che non avrebbero una fissa dimora, e procedere all'arresto. L'attività investigativa si è basata su controlli mirati sul territorio e sull'analisi degli ambienti frequentati dai sospetti.
La Procura ha contestato ai fermati i reati di rapina aggravata e lesioni personali; resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. Il procedimento penale è ancora in corso e le autorità giudiziarie stanno proseguendo gli atti istruttori previsti dalla normativa.