Rivolta a Piazza Lanza: sommossa nella casa circondariale di Catania, agenti feriti

Circa 400 detenuti avrebbero partecipato alla sommossa: due reparti controllati, almeno cinque feriti e presidio delle forze dell'ordine.

A cura di Redazione
21 luglio 2026 05:56
Rivolta a Piazza Lanza: sommossa nella casa circondariale di Catania, agenti feriti -
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Momenti di forte tensione nella casa circondariale di Piazza Lanza a Catania: nelle ultime ore una protesta collettiva si è trasformata in una vera e propria sommossa, con circa 400 detenuti coinvolti e reparti temporaneamente fuori controllo. Diverse persone sono rimaste ferite e la struttura è stata circondata dalle forze dell'ordine.

All'esterno della casa circondariale l'area è stata immediatamente presidiata da polizia, guardia di finanza, carabinieri e polizia locale, mentre all'interno opera la polizia penitenziaria per ristabilire l'ordine nelle sezioni interessate. Sul posto sono in corso interventi coordinati per prevenire ulteriori escalation.

Secondo le prime ricostruzioni, alcuni detenuti avrebbero preso il controllo di due reparti della struttura; sono stati segnalati almeno cinque feriti, tra cui diversi agenti della polizia penitenziaria trasportati in ospedale per le cure del caso. Le condizioni cliniche precise non sono state al momento dettagliare.

La dinamica dei fatti e le motivazioni che hanno scatenato la rivolta restano ancora da chiarire. Le autorità competenti hanno avviato accertamenti e le indagini sono in corso per ricostruire orari, responsabilità e modalità dell'assalto alle sezioni detentive.

A commentare l'accaduto è il presidente nazionale del sindacato Consipe, Mimmo Nicotra, che definisce la vicenda la cronaca di un disastro ampiamente annunciato: il sindacato denuncia un sovraffollamento della struttura che sfiorerebbe il 170% e una carenza organica che supererebbe le 60 unità. Secondo il sindacato, la gestione quotidiana della sicurezza sarebbe stata affidata al sacrificio del personale, lasciato senza adeguati supporti.

Il sindacato accusa inoltre la presenza diffusa di detenuti con gravi disagi psichiatrici privi di un supporto sanitario adeguato, fattore che, secondo la denuncia, avrebbe contribuito all'aggravamento delle tensioni interne. Queste indicazioni, fornite dai rappresentanti del personale, vengono ora valutate anche nell'ambito degli accertamenti ufficiali.

L'amministrazione penitenziaria e le autorità locali non hanno ancora fornito un resoconto completo delle misure adottate né dettagli sugli sviluppi operativi; resta invece la richiesta di chiarimenti da parte dei sindacati e delle istituzioni sulla gestione della struttura e sulle condizioni del personale e dei detenuti.

La situazione resta monitorata: l'area intorno a Piazza Lanza è sotto controllo delle forze dell'ordine e sono attesi aggiornamenti nelle prossime ore sull'esito degli interventi, sulle condizioni dei feriti e sulle eventuali azioni disciplinari o giudiziarie conseguenti alla sommossa. La vicenda riaccende il dibattito pubblico sulle condizioni carcerarie e sulla capacità dello Stato di garantire sicurezza e tutela della salute mentale all'interno degli istituti penitenziari.

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