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Tribunale e Università di Catania: protocollo quadriennale per innovare la giustizia
Tribunale e Università di Catania: protocollo quadriennale per innovare la giustizia
Accordo quadro per ricerca, formazione e sperimentazione tecnologica. Comitato paritetico e avvio operativo entro 60 giorni.
22 luglio 2026 — Il Tribunale ordinario di Catania ha firmato un Protocollo d'intesa quadriennale con l'Università di Catania per avviare un programma integrato di collaborazione volto a rendere la giustizia più innovativa, efficiente e prevedibile. L'accordo, inserito nel Piano Strategico "Catania 2030. Costruire fiducia, generare sviluppo", vuole trasformare il Tribunale da semplice fruitore a committente esigente di conoscenza e tecnologia.
Il presidente del Tribunale, Mariano Sciacca, ha dichiarato che «la giurisdizione non deve temere l'innovazione né subirla: deve governarla con la forza tranquilla dei propri vincoli costituzionali». Per Sciacca una giustizia prevedibile e tempestiva è un'infrastruttura di competitività per il territorio, equiparabile a una strada o a una rete digitale.
Il rettore dell'Ateneo, Enrico Foti, ha sottolineato che l'Università metterà a disposizione competenze di eccellenza, dall'informatica forense all'intelligenza artificiale, dal diritto processuale all'ingegneria gestionale. Foti ha indicato come priorità la formazione degli studenti negli uffici giudiziari e il trasferimento della ricerca applicata in contesti con impatto concreto, coerente con la terza missione dell'Ateneo.
Dettagli dell'accordo e ambiti di intervento
Redatto ai sensi dell'articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, il Protocollo supera la logica delle collaborazioni episodiche introducendo un quadro istituzionale organico, stabile e multidisciplinare, esteso sia al processo civile sia a quello penale. L'accordo consolida relazioni già attive, tra cui i progetti di ricerca applicata JUST-SMART (PON Governance 2014-2020) e LEXINTEL (accordo Tribunale-CINI, 2025).
La collaborazione si articola su cinque direttrici strategiche principali:
- Innovazione organizzativa e tecnologica: analisi e reingegnerizzazione dei flussi procedimentali, sviluppo di indicatori di performance e sperimentazione di soluzioni avanzate, compresa l'intelligenza artificiale, nel pieno rispetto dell'AI Act e della normativa sulla protezione dei dati personali.
- Formazione continua e scambio di competenze: percorsi su intelligenza artificiale, digital e multimedia forensics, cybersecurity, gestione organizzativa, GDPR e AI Act, con coinvolgimento attivo dei magistrati nelle attività formative dell'Ateneo.
- Ricerca, pubblicazioni e partecipazione a bandi: promozione di studi congiunti, dottorati in co-tutela, tesi e progetti di ricerca applicata selezionati annualmente, e partecipazione a bandi nazionali ed europei.
- Tirocini e inserimento operativo degli studenti: tirocini curriculari ed extracurriculari per studenti di Giurisprudenza, Informatica, Ingegneria e Scienze politiche e sociali, da svolgere presso le sezioni civili e penali del Tribunale, gli uffici GIP/GUP e l'Ufficio per il Processo.
- Governance e monitoraggio: istituzione di un Comitato di Coordinamento Paritetico, composto da rappresentanti del presidente del Tribunale e del rettore, con riunioni almeno semestrali per definire priorità, approvare Accordi Attuativi e valutare i risultati.
L'attuazione operativa è prevista entro sessanta giorni dalla sottoscrizione. Il Comitato si riunirà almeno ogni sei mesi per monitorare avanzamento e risultati e per promuovere nuove iniziative.
Il Protocollo pone l'accento su un approccio multidisciplinare e sulla responsabilità normativa: l'uso di tecnologie avanzate verrà sperimentato nel rispetto delle norme su privacy e AI, e accompagnato da indicatori di performance per misurare gli impatti organizzativi e procedurali.
Per il territorio e gli utenti del sistema giudiziario, gli obiettivi dichiarati sono migliore efficienza, tempi più certi e trasferimento di competenze tra mondo accademico e istituzioni giudiziarie. La modalità concreta di implementazione — dagli Accordi Attuativi ai progetti applicati — sarà oggetto di verifica periodica da parte del Comitato paritetico.
Nei prossimi mesi sarà possibile valutare l'efficacia dell'intesa osservando l'avvio dei tirocini, i bandi finanziati, le sperimentazioni tecnologiche autorizzate e i primi indicatori di performance: il Protocollo definisce un quadro istituzionale per trasformare le collaborazioni esistenti in una partnership strutturata tra giustizia e ricerca universitaria.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 22 luglio 2026