Vittoria: divieto di avvicinamento per un 29enne indagato per maltrattamenti in famiglia

La Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento del GIP: obbligo di distanza di 1.000 metri, divieto di comunicazione e dispositivo elettronico.

A cura di Redazione Redazione
20 luglio 2026 14:03
Notizia verificata · Fonte: questure.poliziadistato.it · Vedi fonti
Vittoria: divieto di avvicinamento per un 29enne indagato per maltrattamenti in famiglia -
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La Polizia di Stato di Vittoria ha dato esecuzione a un'ordinanza del G.I.P. del Tribunale di Ragusa che dispone la misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti di un uomo di 29 anni, indagato per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Il provvedimento è stato eseguito immediatamente dagli investigatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria.

Il decreto del giudice impone il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, con l'obbligo di mantenere una distanza non inferiore a 1.000 metri, e vieta espressamente ogni forma di comunicazione con la vittima via telefono, messaggi, e-mail o social network. L'ordinanza è stata emessa nell'ambito di un'inchiesta finalizzata a tutelare l'incolumità della persona offesa.

L'Autorità Giudiziaria ha inoltre disposto l'applicazione di un dispositivo elettronico di controllo, misura volta a monitorare il rispetto del divieto di avvicinamento. Al momento il 29enne risulta indagato e non è stata emessa sentenza di condanna: la misura cautelare è finalizzata a prevenire il rischio di reiterazione dei comportamenti contestati durante il corso delle indagini.

Gli investigatori del Commissariato di Vittoria hanno sottolineato che il provvedimento è stato adottato nell'interesse della tutela della vittima e per assicurare la regolarità del procedimento. Ogni eventuale violazione delle prescrizioni imposte dal giudice può comportare conseguenze penali aggiuntive e l'attivazione di ulteriori misure cautelari.

Per rispetto della normativa sulla protezione delle vittime e della privacy non sono stati diffusi dati identificativi della persona offesa. Le autorità competenti proseguiranno le indagini per chiarire responsabilità e dinamiche dei fatti contestati, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza dell'indagato.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 20 luglio 2026

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