Palermo: opere di rigenerazione urbana "salve", Lagalla chiarisce su fondi e rimodulazione

Il sindaco Roberto Lagalla smentisce tagli: i progetti per Foce dell'Oreto, Vergine Maria e Villa Turrisi restano in un nuovo quadro finanziario.

A cura di Redazione Redazione
14 agosto 2026 10:59
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Palermo: opere di rigenerazione urbana "salve", Lagalla chiarisce su fondi e rimodulazione -
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Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha assicurato che le opere di rigenerazione urbana della città «sono salve» e che le **risorse non sono andate perdute», rispondendo alle polemiche sulla rimodulazione dei finanziamenti.

Secondo Lagalla, gli uffici comunali hanno lavorato in stretta concertazione con il Dipartimento per la Coesione e il Governo nazionale per individuare soluzioni tecniche che mantengono la realizzabilità degli interventi. Il primo incontro di rilievo è avvenuto il 16 luglio a Roma, su convocazione del ministro Foti, con i sindaci delle 14 città metropolitane.

Cosa è stato stabilito

La revisione ha permesso di verificare la compatibilità del progetto della Foce dell'Oreto con le risorse del nuovo Piano Nazionale per le Politiche Urbane (finanziato dal CIPESS) e di mantenere la copertura finanziaria per gli altri due interventi chiave: il recupero del vecchio approdo di Vergine Maria e il Parco di Villa Turrisi. Secondo il sindaco, i tre progetti non sono stati cancellati né definanziati, ma inseriti in un nuovo quadro finanziario con diverse fonti di finanziamento.

Perché è stata fatta la rimodulazione

Lagalla spiega che la rimodulazione del PN Metro Plus deriva dalla Mid Term Review della politica di coesione europea, che ha ridefinito priorità nazionali verso l'housing sociale. Questa scelta a livello europeo ha imposto una revisione dei programmi di spesa in tutta Italia e non è legata a un mancato raggiungimento dei target di spesa da parte del Comune di Palermo, che — secondo il sindaco — ha invece soddisfatto gli obiettivi.

Il sindaco ha definito due affermazioni circolate nei giorni scorsi come false: 1) che il Comune abbia perso i finanziamenti per responsabilità propria, e 2) che il ridimensionamento sia dovuto al mancato raggiungimento dei target di spesa comunali. Per Lagalla, le ragioni sono esclusivamente legate alla riorganizzazione dei programmi decisa a livello europeo e alla conseguente rimodulazione nazionale.

Il nuovo quadro è stato poi formalmente adottato dal CIPESS il 4 agosto, con il Piano Nazionale per le Politiche Urbane 2021-2027 dotato di oltre 576 milioni di euro e la modifica del Programma operativo complementare di Azione e Coesione "Città Metropolitane" 2014-2020, con una dotazione finale superiore a 468 milioni.

La comunicazione del sindaco sottolinea che si tratta di scelte tecniche ma con conseguenze concrete: le opere restano e potranno essere realizzate se confermate le coperture indicate. Lagalla ha invitato a evitare allarmismi e polemiche basate su informazioni parziali, sostenendo che l'Amministrazione sta lavorando con il Governo per trasformare le risorse disponibili in opere concrete per la città.

I prossimi passi tecnici prevedono il completamento delle interlocuzioni tra Comune, Ministero e Dipartimento per la Coesione per definire formalmente la ripartizione delle fonti e i cronoprogrammi dei singoli interventi. Intanto, sul piano politico e comunicativo, la dichiarazione del sindaco punta a chiudere il dibattito sulle presunte perdite di finanziamento e a rilanciare l'attenzione sulla realizzazione dei progetti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 14 agosto 2026

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