Relitto romano a Mazara del Vallo: individuato a 46 metri con centinaia di anfore Dressel 1A

Un relitto databile tra II e I sec. a.C. scoperto a circa 3 miglia dalla costa: indagine congiunta Carabinieri e Soprintendenza del Mare.

A cura di Redazione Redazione
08 agosto 2026 12:03
Relitto romano a Mazara del Vallo: individuato a 46 metri con centinaia di anfore Dressel 1A -
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Un relitto di epoca romana è stato individuato recentemente a circa tre miglia dalla costa di Mazara del Vallo (TP), a una profondità di 46 metri. L'individuazione, effettuata su segnalazione di privati cittadini, ha portato alla scoperta di un sito subacqueo di rilevante interesse archeologico.

Dettagli del ritrovamento

Le ricognizioni sono state condotte congiuntamente dal Nucleo TPC di Palermo, dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana e dal Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina, con il supporto della Motovedetta dei Carabinieri di Trapani. Sul giacimento sono stati rilevati centinaia di anfore, prevalentemente del tipo Dressel 1A, oltre a due ceppi d'ancora e a una struttura in piombo.

Le caratteristiche dei reperti permettono una prima datazione del relitto a un arco cronologico presumibilmente compreso tra il II e il I secolo a.C.. La presenza massiccia di anfore Dressel 1A è significativa per lo studio dei percorsi commerciali e delle modalità di trasporto marittimo nel Mediterraneo romano.

Prossime attività e tutela

La Soprintendenza del Mare ha annunciato che il sito sarà oggetto di ulteriori attività di documentazione e di approfondimento, finalizzate a ricostruire il contesto archeologico e a definire le misure di tutela più adeguate. Le operazioni includeranno indagini subacquee mirate e la mappatura dettagliata del giacimento.

L'operazione conferma l'importanza della collaborazione tra i reparti specializzati dell'Arma dei Carabinieri e gli organismi preposti alla salvaguardia del patrimonio culturale. L'obiettivo dichiarato è la salvaguardia delle testimonianze storiche conservate nei fondali marini e la loro restituzione alla collettività attraverso studi, protezione e eventuali interventi conservativi.

Resta aperta la necessità di valutare in che misura il sito possa fornire informazioni nuove sulle rotte e sui carichi del commercio antico nel Canale di Sicilia: le prossime campagne di ricerca rivolgeranno particolare attenzione alla catalogazione degli anfore e alla loro lettura contestuale per affinare la datazione e l'interpretazione storica.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 08 agosto 2026

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