Aggressione nel reparto di psichiatria a Caltagirone: 28enne arrestato dopo aver picchiato un medico

Il paziente ha ferito un medico, distrutto attrezzature e tentato la fuga; bloccato dai carabinieri e trasferito in carcere.

A cura di Redazione
03 settembre 2026 11:18
Aggressione nel reparto di psichiatria a Caltagirone: 28enne arrestato dopo aver picchiato un medico -
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Caltagirone. Mattina di caos nel reparto di psichiatria dell'ospedale Gravina e Santo Pietro: un 28enne, già noto alle forze dell'ordine e ricoverato nella struttura, ha aggredito fisicamente un medico, procurandogli lesioni e rivolgendo minacce di morte. Durante l'episodio il paziente ha inoltre distrutto il computer e il telefono in uso al sanitario e si è dato alla fuga.

Secondo quanto denunciato dalla vittima e ricostruito dai carabinieri della stazione di Caltagirone, al giovane sono contestate le accuse di lesioni personali a esercente la professione sanitaria, minacce e danneggiamento. L'aggressione è avvenuta in mattinata all'interno del reparto, dove il paziente era ricoverato per cure psichiatriche.

Dopo l'aggressione, approfittando della confusione generata nel reparto, il 28enne si è allontanato dalla struttura. Le immediate ricerche, avviate e coordinate con la centrale operativa, hanno portato all'intervento di una pattuglia della radiomobile di Palagonia, che ha intercettato e bloccato il fuggitivo in breve tempo.

Al termine degli accertamenti e dell'identificazione, i militari hanno proceduto all'arresto: l'aggressore è stato messo a disposizione dell'Autorità giudiziaria, che ha disposto il suo trasferimento presso la casa circondariale di Caltagirone. Dovrà rispondere delle accuse a suo carico nel successivo procedimento penale.

Non sono stati resi noti dettagli sulle condizioni del medico né l'entità precisa delle ferite riportate; al momento non risultano dichiarazioni ufficiali dall'ospedale. L'episodio riporta l'attenzione sulla sicurezza del personale sanitario, in particolare nei reparti psichiatrici, e sulle procedure di contenimento e prevenzione in corsia.

Le indagini restano aperte: i carabinieri continuano gli accertamenti per chiarire la dinamica completa dell'accaduto e i motivi alla base dell'escandescenza del paziente.

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