Università di Messina inaugura il percorso su violenza di genere nell'era digitale: focus su adolescenti e manosfera

Primo incontro il 15 ottobre in Aula Magna: ciclo formativo tra lezioni e laboratori per studenti su identità, incel e prevenzione online.

A cura di Redazione Redazione
15 ottobre 2026 17:05
Notizia verificata · Fonte: unime.it · Vedi fonti
Università di Messina inaugura il percorso su violenza di genere nell'era digitale: focus su adolescenti e manosfera -
Condividi

Il Comitato Unico di Garanzia dell'Università di Messina ha avviato il percorso formativo "Comprendere la violenza di genere nell'era digitale", con il primo incontro svoltosi il 15 ottobre 2026 in Aula Magna. L'iniziativa, rivolta agli studenti UniMe e promossa in collaborazione con Arcigay Messina Makwan e con il patrocinio di Posto Occupato, ha posto al centro il tema "Adolescenza, identità e fragilità maschile".

Nel corso dell'apertura sono intervenuti la Rettrice prof.ssa Giovanna Spatari, la Presidentessa del CUG prof.ssa Vittoria Calabrò e il Presidente di Arcigay Messina Rosario Duca; a seguire le relazioni delle professoresse UniMe Gabriella Di Rosa e Melania Mento. Il programma inaugurale ha previsto un laboratorio psicologico intitolato "Cosa significa oggi essere un adolescente", condotto dalle psicologhe Maria Catena Silvestri, Kati Mihaela Corsaro e Rosy Sturniolo e dalle avvocate Annamaria Mormino e Valentina Mormino, con l'obiettivo di stimolare riflessione e partecipazione attiva.

Dettagli e calendario

I prossimi due incontri si svolgeranno nell'Aula Magna del Rettorato il 20 ottobre e il 4 novembre 2026, dalle 15:30 alle 17:30; per ciascun appuntamento è previsto il riconoscimento di 0,25 CFU. Il secondo incontro sarà dedicato a "Incel e manosfera: dalla frustrazione alla radicalizzazione", con la partecipazione della prof.ssa UniMe Milena Meo e della giornalista Beatrice Petrella (vincitrice del Premio Morrione). Anche questo modulo includerà un laboratorio psicologico, intitolato "Manosfera: tra celibato involontario, narrazione e cultura d'appartenenza", nuovamente affidato alle dottoresse Silvestri, Corsaro e Sturniolo e alle avvocate Mormino.

Il ciclo si concluderà con la lezione su "Violenza, linguaggio e prevenzione: costruire relazioni sane" a cura delle professoresse UniMe Francesca Liga e Gabriella Martino, seguita dal laboratorio pratico "Le parole tagliano più di un coltello". Il programma mira a combinare approfondimento scientifico e attività laboratoriali per fornire strumenti concreti di prevenzione e consapevolezza, con particolare attenzione alle dinamiche che si sviluppano negli spazi digitali.

L'iniziativa nasce dalla volontà di promuovere conoscenza, consapevolezza e strumenti di prevenzione contro la violenza di genere, analizzando fenomeni di attualità come la costruzione dell'identità maschile in adolescenza, il fenomeno degli incel e i processi di radicalizzazione, nonché il ruolo del linguaggio nelle relazioni sociali. Il progetto sottolinea l'importanza di sviluppare relazioni sane e di contrastare narrazioni d'odio che possono amplificarsi online.

Particolarmente significativa è la rete di competenze coinvolta: le professionalità accademiche si integrano con l'esperienza dell'associazionismo e del territorio, una sinergia che l'organizzazione legge come valore sociale nella promozione dei diritti, dell'inclusione e del rispetto delle differenze. Il percorso rientra nelle finalità istituzionali del CUG, orientate alla promozione delle pari opportunità, del benessere e del contrasto a ogni forma di discriminazione e violenza.

L'iniziativa è rivolta principalmente alle studentesse e agli studenti dell'Ateneo; per informazioni pratiche e per consultare il programma completo è possibile fare riferimento ai canali ufficiali dell'Università di Messina e dei partner coinvolti.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 15 ottobre 2026

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Il Fatto di Sicilia