Cerimonie

A Camporotondo Etneo, memoria e comunità: la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

Sindaco, scuole, Pro Loco e Protezione Civile si sono ritrovati al Monumento ai Caduti per una cerimonia di memoria e riconoscenza.

04 novembre 2026 12:10
A Camporotondo Etneo, memoria e comunità: la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate -
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Oggi a Camporotondo Etneo si è tenuta la Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, un appuntamento che ha intrecciato rito civile, partecipazione scolastica e cura della memoria pubblica. Alla base della giornata c'è stata la deposizione di una corona d'alloro al Monumento ai Caduti, gesto semplice ma denso di significato per la comunità.

La cerimonia e i protagonisti

La manifestazione ha visto la presenza delle massime autorità locali: il sindaco Filippo Rapisarda, il presidente del Consiglio comunale Giovanni Torrisi, le autorità civili e militari, e il parroco don Alfio Caruso. Accanto a loro sono intervenuti anche la professoressa Carmela Nobile e una delegazione della Pro Loco. Di rilievo la partecipazione degli alunni dell'ICS Elio Vittorini, accompagnati dai docenti e dalla dirigente, professoressa Giuseppa Centamore, che hanno portato alla cerimonia il respiro delle giovani generazioni e il calore della cittadinanza.

Le targhe ricollocate: una memoria ritrovata

Nel corso della giornata sono state inoltre ricollocate — dopo una lunga assenza — le targhe commemorative dedicate ai Caduti delle due guerre mondiali. Le targhe sono state poste sui cipressi del Piazzale dei Martiri di Nassiriya, un luogo che lega la memoria delle guerre passate ai sacrifici più recenti. Questo gesto non è solo un intervento estetico: vuol dire riprendere cura dei segni pubblici della storia e restituire visibilità a nomi e storie che rischiavano di sbiadirsi.

Il ruolo della Protezione Civile e dell'organizzazione

L'amministrazione comunale ha ringraziato pubblicamente la Protezione Civile di Camporotondo Etneo per il prezioso servizio svolto e per il supporto costante. In molte cerimonie civiche la componente organizzativa è spesso invisibile ma determinante: dalla logistica alla sicurezza, dalla sistemazione del sito alle attività di supporto per i partecipanti, il coordinamento pratico permette alla memoria pubblica di manifestarsi con dignità.

Scuole e trasmissione della memoria

La presenza degli studenti dell'ICS Elio Vittorini ha dato alla cerimonia una dimensione educativa: la memoria collettiva si rinnova quando viene raccontata alle nuove generazioni. Gli alunni, accompagnati da docenti e dalla dirigente, hanno offerto alla comunità un esempio concreto di come la scuola possa essere fulcro della formazione civica, stimolando riflessioni su responsabilità, storia e impegno civico.

Tra passato e presente: il senso della giornata

La Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate a Camporotondo Etneo è stata più di una mera formalità: è stata un momento di riconoscenza verso chi ha sacrificato la propria vita al servizio della Patria, ma anche un'occasione per ribadire l'importanza della memoria condivisa. Il gesto di ricollocare le targhe e la partecipazione attiva di istituzioni, associazioni e scuole mostrano una comunità che vuole custodire la propria storia e trasmetterla alle future generazioni.

La giornata si è chiusa con la consapevolezza che la memoria non è un atto passivo: richiede attenzione, manutenzione e il contributo di tutti perché i segni del passato continuino a parlare nel presente. Questo è stato il senso — civile e umano — delle ore trascorse al Monumento ai Caduti e al Piazzale dei Martiri di Nassiriya.

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