Grammichele: tentato omicidio tra extracomunitari con permesso di soggiorno per motivi umanitari, presumibilmente per droga

I Carabinieri della Stazione di Grammichele hanno arrestato nella flagranza un trentenne d’origini gambiane, con regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari, e un ventiduenne originario della Sierra Leone, con in corso una richiesta di permesso di soggiorno per motivi umanitari, poiché riten...

A cura di Marco D'Urso
23 maggio 2021 14:58
Grammichele: tentato omicidio tra extracomunitari con permesso di soggiorno per motivi umanitari, presumibilmente per droga
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I Carabinieri della Stazione di Grammichele hanno arrestato nella flagranza un trentenne d’origini gambiane, con regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari, e un ventiduenne originario della Sierra Leone, con in corso una richiesta di permesso di soggiorno per motivi umanitari, poiché ritenuti responsabili del concorso in tentato omicidio aggravato, mentre al solo trentenne è stata contestata la detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’allarme lanciato al 112 NUE ha fatto intervenire una pattuglia di militari in via Vittorio Emanuele N. 60 in cui si stava consumando una furibonda lite tra cittadini extracomunitari. Gli agenti hanno trovato il nigeriano colpito da una coltellata all’emitorace sinistro. La vittima è stata dapprima trasportata in ambulanza (118 all’ospedale Gravina di Caltagirone) ma a causa della gravità della ferita è stata trasferita in elicottero al policlinico di Catania, dov’è attualmente ricoverata in prognosi riservata.

La ricostruzione delle fasi del ferimento ha condotto a un quadro più o meno chiaro, inoltre gli agenti hanno rinvenuto l’arma utilizzata sotto un’autovettura in sosta, indirizzandoli verso i due coautori del fatto reato, che sono stati immediatamente fermarti ed accompagnati in caserma. La lite furibonda e il conseguente tentato omicidio con la coltellata al ventiduenne sarebbe scaturita da motivazioni legate al mondo della droga in virtù anche dei precedenti specifici.

L’ipotesi dell’accoltellamento per il traffico di droga sarebbe sostenuta anche dal rinvenimento e sequestro nell’abitazione del trentenne d’oltre 100 grammi di marijuana, nascosta sotto il letto, di un bilancino elettronico di precisione e il materiale per confezionare le dosi di stupefacente da porre in commercio. Gli arrestati, assolte le formalità di rito, sono stati associati al carcere di Caltagirone.

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