Salvatore Lopresti incontra gli studenti per parlare di legalità e sacrificio

La Questura di Rovigo presenta l'incontro con Salvatore Lopresti, poliziotto delle scorte dagli anni '90, per educare alla legalità i giovani studenti delle scuole di Porto Tolle e Adria.

A cura di Redazione
15 maggio 2024 19:55
Salvatore Lopresti incontra gli studenti per parlare di legalità e sacrificio
Condividi

Nel corso dei giorni 14 e 15 maggio, Salvatore Lo Presti, vice sovrintendente della Polizia di Stato, ha avuto l’opportunità di incontrare circa duecento studenti provenienti dalla Provincia di Rovigo. Gli studenti appartenevano al liceo scientifico “Bocchi Galilei” di Adria, all’Istituto Comprensivo e all’IPSIA di Porto Tolle. Salvatore Lo Presti è noto per aver fatto parte del dispositivo di protezione del giudice Borsellino negli anni ’90 e attualmente fa parte con la stessa dedizione del Reparto Scorte della Questura di Palermo.

L’evento è stato promosso dalla Questura di Rovigo nell’ambito del percorso formativo di educazione alla legalità intitolato “la mafia non è cosa nostra”. Questo incontro rappresenta una fase fondamentale del progetto, che ha coinvolto gli studenti in diversi incontri formativi tra cui quello con la vedova di Vito Schifani, Rosaria Costa. Durante l’incontro con gli studenti è stato proiettato il docufilm “i ragazzi delle scorte” in cui Salvatore Lopresti ha condiviso la sua testimonianza emotiva e ha ricordato i colleghi che persero la vita per mano mafiosa.

Salvatore Lopresti ha condiviso con gli studenti la sua esperienza lavorativa, ricordando il tragico 23 maggio 1992 e i funerali di Stato celebrati a Palermo in onore dei giudici Falcone e Morvillo, degli agenti di Polizia Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Ha raccontato di come l’evento lo abbia motivato a iniziare il servizio presso il reparto scorte di Palermo.

Durante l’incontro, Salvatore ha incoraggiato i giovani a scegliere sin da ora chi essere nella vita, cercando di essere sempre la parte migliore di sé stessi non solo per loro stessi ma soprattutto per gli altri. Ha sottolineato l’importanza di affrontare la paura come un istinto di protezione e ha invitato i ragazzi a porre domande e ad approfondire la discussione sulla legalità e sul ruolo delle forze dell’ordine nella società.

✅ Fact Check FONTE VERIFICATA

Ti è piaciuto questo articolo? Seguici...

Via Newsletter

Niente spam, solo notizie interessanti. Proseguendo accetti la Privacy Policy.

Sui Canali Social