Dovete lavorare fino alla bara | Pensione irraggiungibile: 43 anni di contributi non bastano più

Andare in pensione diventa sempre più difficile: servono una marea di anni di contributi per chi ha uno stipendio basso. Scopri chi rischia di lavorare fino a 80 anni.

A cura di Valeria Conti
04 marzo 2025 21:00
Dovete lavorare fino alla bara | Pensione irraggiungibile: 43 anni di contributi non bastano più -
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Andare in pensione? Per molti è un miraggio

La pensione è il traguardo che tutti i lavoratori sognano dopo una vita di sacrifici, ma per molti questo momento sembra sempre più lontano. L’età pensionabile è in costante aumento e, per le nuove generazioni, il diritto alla pensione rischia di diventare un obiettivo quasi irraggiungibile.

Attualmente, per accedere alla pensione di vecchiaia servono 67 anni di età, ma secondo le previsioni della Ragioneria di Stato, nel 2040 si arriverà ad almeno 68 anni e un mese. Tuttavia, l’ostacolo più grande non è solo l’età, ma il numero di contributi da versare: chi ha un reddito basso o un contratto part-time potrebbe trovarsi a dover lavorare oltre 43 anni prima di poter smettere definitivamente.

L’ultimo aggiornamento dell’INPS ha fatto luce su un problema gravissimo che rischia di mettere in difficoltà milioni di lavoratori.

INPS, nuovi requisiti contributivi: i lavoratori part-time rischiano grosso

Negli ultimi giorni, l’INPS ha pubblicato la circolare n. 26 del 30 gennaio 2025, con cui ha aggiornato il valore minimale della pensione e chiarito quanto bisogna guadagnare nel 2025 per ottenere una settimana di contributi validi.

I dati, riportati anche da Money.it, non sono affatto incoraggianti:
Il trattamento minimo è pari a 603,40 euro al mese.
Per ottenere una settimana di contributi, il lavoratore deve guadagnare almeno 241,36 euro.
Il limite minimo annuale di reddito per maturare i contributi è di 12.550,72 euro.

Ma cosa succede a chi guadagna meno? Un lavoratore part-time da 20 ore settimanali che percepisce 500 euro al mese (6.000 euro annui) non raggiunge il minimo richiesto. Questo significa che ogni anno di lavoro part-time non vale un anno di contributi. Il risultato? Per maturare 20 anni di contributi, queste persone potrebbero dover lavorare oltre 43 anni, rendendo la pensione un traguardo sempre più lontano.

Chi ha iniziato a lavorare tardi, magari intorno ai 35-37 anni, rischia di non raggiungere mai i requisiti per andare in pensione.

Come evitare di lavorare per oltre 43 anni? Le possibili soluzioni

L’unica alternativa per chi rischia di non accumulare abbastanza contributi è riscattare gli anni di lavoro part-time o versare volontariamente i contributi mancanti.

Le opzioni disponibili sono:
Riscatto contributivo: permette di far riconoscere i periodi di lavoro con contratto part-time, sebbene con una retribuzione inferiore al minimo richiesto.
Versamenti volontari: possibilità di integrare i contributi mancanti con pagamenti diretti all’INPS.

Queste soluzioni, però, sono molto costose e non sempre accessibili per chi ha uno stipendio basso.

La realtà è che andare in pensione diventerà sempre più difficile e chi non raggiunge il minimo contributivo rischia di dover lavorare fino a 80 anni o più. Se non verranno introdotte nuove misure di tutela, milioni di lavoratori si troveranno senza una pensione adeguata dopo una vita di sacrifici.

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