Le Regioni del Nord Ricevono Fondi Ingiustificati | Il Sud è Davvero Incapace di Spesa?

Asili nido in Italia: il Met denuncia come i fondi vengano penalizzati al Sud. Scopri la verità che colpisce famiglie e bambini. 📉🚼

A cura di Redazione
31 marzo 2025 23:00
Le Regioni del Nord Ricevono Fondi Ingiustificati | Il Sud è Davvero Incapace di Spesa? -
Condividi

Asili nido, la denuncia: “I comuni del nord derubano quelli del sud”

NAPOLI – Il Movimento Equità Territoriale ha lanciato un allarme serio riguardo alla disparità di accesso ai fondi per i servizi all’infanzia, un tema cruciale secondo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Rossella Solombrino, segretaria nazionale del MET, ha sottolineato che questa disuguaglianza sta avendo conseguenze devastanti per le famiglie meridionali, e in particolare per i bambini.

“I dati parlano chiaro,” afferma Solombrino, “mentre le regioni del Nord continuano a ricevere finanziamenti abbondanti, quelle del Sud, come Campania, Calabria e Sicilia, si trovano a lottare con risorse estremamente limitate.” Secondo il gentile documento, i comuni settentrionali, in particolare Toscana, Valle D’Aosta ed Emilia Romagna, hanno superato ampiamente l’obiettivo del 33% di servizi all’infanzia, mentre le regioni meridionali rimangono ferme a una media del 10%. Un divario che si fa sempre più evidente.

La segretaria ha denunciato l’esistenza di un meccanismo di cofinanziamento che penalizza i comuni meno abbienti, costringendoli a competere con realtà economiche più solide del Nord, favorendo in tal modo una distribuzione iniqua dei fondi. Solombrino critica anche le recenti modifiche del governo, che ha modificato l’obiettivo dal 33% regionale a quello nazionale, determinando un’ulteriore distorsione nel già fragile sistema di distribuzione dei fondi.

“Si tratta di una manovra che non solo ignora le reali esigenze del Sud, ma perpetua il pregiudizio di un Meridione ‘incapace di spendere’,” prosegue la segretaria. Questa narrativa, sostiene, ignora completamente il contesto socioeconomico e rimuove ogni responsabilità dalla politica centrale.

La situazione è ancor più preoccupante alla luce dei recenti dati Istat che segnalano un calo delle nascite, il peggiore degli ultimi trent’anni, colpendo in modo particolare le regioni del Sud Italia. “Senza una riforma seria e inclusiva, non solo i diritti dei bambini meridionali sono a rischio, ma anche il futuro delle famiglie e delle donne che si trovano a dover affrontare un mercato del lavoro già complicato,” avverte Solombrino.

Infine, Solombrino lancia un appello ai sindaci dei comuni meridionali affinché denuncino questa ingiustizia, chiedendo che finisca la falsa narrativa che alimenta il mito di un Sud incapace di usare i fondi disponibili. “È fondamentale smuovere le coscienze e far sì che si intervenga in modo concreto a favore di una giustizia sociale e territoriale,” conclude.

Con la speranza di garantire pari opportunità a tutti i cittadini, il Movimento Equità Territoriale si fa portavoce di una battaglia che potrebbe determinare il futuro di molte famiglie nel Sud Italia, invitando tutti a riflettere su temi di così grande rilevanza sociale.

✅ Fact CheckFONTE VERIFICATA

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Il Fatto di Sicilia sui social