Il terribile messaggio premonitore di Sara Campanella | Perché ignorare i segnali di pericolo può costare la vita?

L'ultimo messaggio di Sara Campanella prima di essere uccisa apre una tragica storia di stalking e violenza. Scopri dettagli e reazioni. 💔🔍

A cura di Redazione
02 aprile 2025 14:42
Il terribile messaggio premonitore di Sara Campanella | Perché ignorare i segnali di pericolo può costare la vita? -
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BOLOGNA – “Il malato mi segue”: è questo il drammatico messaggio che Sara Campanella, una giovane di 22 anni, aveva inviato a un’amica poco prima di essere brutalmente uccisa due giorni fa dall’uomo che la tormentava da tempo, Stefano Argentino, di 27 anni. Un messaggio che sintetizza il clima di paura e sottomissione in cui viveva la ragazza, ormai vittima di un’ossessione che durava da circa due anni.

Sara, accoltellata con due colpi mortali, uno dei quali alla gola, è stata attaccata mentre si trovava per strada, dopo aver appena terminato un tirocinio al Policlinico di Messina. Un assalto inaspettato che l’ha colta mentre stava dirigendosi verso la fermata dell’autobus, dove, prima dell’aggressione, aveva avuto il tempo di inviare un messaggio all’amica, indicando con l’unico termine “malato” il suo persecutore.

Un Rifiuto Ignorato

La relazione tra Sara e Stefano non è mai stata consensuale. Lei aveva ripetutamente rifiutato le avance del giovane, il quale, ignorando i suoi chiarissimi segnali, ha continuato a cercarla e scriverle, mostrando un comportamento sempre più insistente e molesto. Nonostante avesse discusso del suo tormento con amiche e colleghe, Sara non aveva mai considerato di denunciare Argentino, forse perché non riteneva potesse diventare violento.

La Tragica Discussione

Pochi attimi prima della tragedia, Sara si era accorta di essere seguita e aveva provato a difendersi. Testimoni presenti alla fermata dell’autobus hanno riferito di un violento scambio di urla, in cui Sara implorava Argentino di lasciarla in pace. “Basta, lasciami stare” avrebbe urlato, mentre tentava disperatamente di allontanarsi. La testimone ha descritto la scena angosciante: Sara, in preda al panico, ha cercato di fuggire, ma è stata raggiunta e accoltellata dal suo aggressore, che si è poi dileguato sulla sua auto.

La Caccia all’Assassino

Dopo l’accoltellamento, Sara è stata trasportata rapidamente in ospedale, ma purtroppo è morta a causa dell’emorragia. Le autorità non hanno perso tempo; Argentino è stato rintracciato attraverso le telecamere di sorveglianza e le testimonianze. Si è rifugiato nella struttura ricettiva gestita dalla sua famiglia a Noto, in provincia di Siracusa, dove si sospetta sia stato aiutato da complici nel tentativo di sfuggire alla giustizia.

Oggi, il giovane sarà interrogato nel carcere di Gazzi di Messina. Secondo quanto riportato nel decreto di fermo, il pubblico ministero ha espresso di lui un giudizio di “pericolosità non comune”, sottolineando l’efferatezza del suo gesto.

Un Cuore Spezzato

In un commovente messaggio sui social, Antonino Fricano, fidanzato di Sara, ha espresso il suo dolore per la perdita. “Tutto questo non doveva succedere… mi è stato tolto un pezzo del mio cuore”, ha scritto, mentre descriveva la sua ragazza come “la mia bambina”. Le sue parole riflettono la devastazione lasciata da un crimine che colpisce non solo le vittime, ma anche coloro che lasciano dietro di sé.

Sara Campanella non è solo un nome; è il simbolo di una realtà dolorosa e complessa, un grido doloroso per maggiore attenzione e protezione verso tutte le vittime di stalking e violenza.

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