Un giovane confessore in crisi | Perché il suo drammatico gesto sta sconvolgendo l'Italia?

Scopri i dettagli inquietanti sul caso di Sara Campanella, l'assassino in stato di prostrazione e le ultime rivelazioni dell'interrogatorio. 🔍💔

A cura di Redazione
02 aprile 2025 18:22
Un giovane confessore in crisi | Perché il suo drammatico gesto sta sconvolgendo l'Italia? -
Condividi

PALERMO – Il caso di Sara Campanella, la giovane uccisa a Messina lunedì scorso, ha suscitato un’inquietudine collettiva che si intensifica con ogni nuovo dettaglio che emerge. Il presunto assassino, Stefano Argentino, 27enne proveniente da Noto (Siracusa), ha ammesso pubblicamente di aver commesso il delitto, ma ha dichiarato di trovarsi in uno “stato di estrema prostrazione” secondo quanto reso noto dal suo legale, Raffaele Leone.

L’avvocato ha fornito una cronaca dell’interrogatorio di garanzia avvenuto nel carcere di Gazzi. Durante l’incontro, che ha visto Argentino “chiuso in se stesso”, non è emerso un chiaro segno di pentimento. “Non mi sentirei di dire che si è pentito”, ha spiegato Leone, evidenziando come il suo assistito abbia risposto solo alle domande poste, senza fornire ulteriori dettagli su temi delicati come l’arma utilizzata o il quale fosse l’oggetto del loro dissenso.

Leone ha descritto Argentino come “lucido ma frastornato”, aggiungendo che il giovane ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere su diversi punti e ha evitato commenti sull’eventualità di complici, lasciando così molte domande senza risposta.

Nel corso dell’interrogatorio, Argentino ha fatto cenno a un interesse romantico per Sara, convinto che anche la giovane nutrisse sentimenti simili, ma ha chiarito che “non sono mai stati fidanzati”. Secondo il legale, il 27enne ha trascorso l’ultimo anno e mezzo “attenzionando” la vittima, il che ha sollevato interrogativi circa la natura del loro rapporto e dell’eventuale instabilità emotiva di Argentino.

Le indagini sul caso non si sono ancora chiuse, ha confermato Leone, sugli sviluppi di un omicidio che ha non solo colpito una comunità, ma ha anche riacceso il dibattito sul tema della violenza di genere.

Il tragico evento riflette una realtà allarmante e complessa, che richiede attenzione e interrogativi urgenti sulla prevenzione e il supporto delle vittime. La storia di Sara, ancora giovane e con un futuro davanti a sé, è una dolorosa conferma dell’importanza di affrontare in modo deciso la violenza, i cui effetti si ripercuotono su tutta la società.

✅ Fact CheckFONTE VERIFICATA

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Il Fatto di Sicilia sui social