Divorzi: ecco perché la Sicilia è al primo posto
La Sicilia conquista un primato inatteso sui divorzi: ecco perché i dati rivelano molto sulle fragilità delle coppie italiane

Nel 2023 la Sicilia si conferma la regione italiana con più separazioni ufficiali, registrando ben 7.538 casi. Un dato che la pone in cima alla classifica nazionale e che equivale a 1,6 divorzi ogni mille abitanti, contro una media italiana di 1,4‰. Una cifra che racconta una realtà familiare fragile e complessa, che incide in modo significativo anche sul totale nazionale.
L’Indice di Fragilità Coniugale
A fotografare la situazione è l’Indice di Fragilità Coniugale (IFC), elaborato da Casinos.com. Questo strumento non si limita a registrare i dati ISTAT, ma li incrocia con le ricerche online più frequenti, come “avvocato divorzista” e “divorzio”. Il risultato è una mappa a due velocità: da una parte le regioni dove il divorzio è già realtà – Sicilia, Sardegna, Liguria e Lazio – e dall’altra quelle in cui, pur con numeri più bassi, cresce la curiosità digitale, come Veneto e Lombardia.
Quando il matrimonio diventa una scommessa
La parte più interessante dello studio è l’approccio provocatorio con cui i dati vengono presentati: trasformare il matrimonio in una “quota da bookmaker”. Le regioni con alta fragilità coniugale, come la Sicilia, ottengono quote basse (1.50–1.90), segnale di un “per sempre” che resiste poco. All’opposto, territori come Basilicata o Trentino-Alto Adige diventano dei veri “bunker matrimoniali”, con quote oltre 3.00. Una lettura ironica ma rivelatrice, che mostra come il divorzio in Italia non si misuri solo nelle aule dei tribunali, ma anche nella dimensione digitale e simbolica in cui le coppie mettono alla prova la loro tenuta.