Etna in eruzione: spettacolo di lava dal Cratere di Sud-Est
Ultimi aggiornamenti dall'INGVvulcani: l'esito di due settimane di eruzione con colate visibili dal versante meridionale

Nella serata del 28 agosto 2025, il vulcano più alto d’Europa ha regalato un nuovo spettacolo naturale. Dal Cratere di Sud-Est si è levata una vivace attività stromboliana, accompagnata da fontane di lava ben visibili anche a grande distanza. La scena è stata osservata con chiarezza dal versante meridionale, in particolare dalla zona di Nicolosi, dove il cielo si è colorato di rosso e arancio, attirando lo sguardo di residenti e curiosi.
Due settimane di attività incandescente
L’episodio non è isolato: da circa due settimane, l’Etna è in fase eruttiva con fenomeni alternati di intensità variabile. Le colate laviche hanno mostrato una certa discontinuità, con momenti di forte espansione alternati a pause quasi complete. Questa dinamica rientra nei cicli tipici del vulcano, che negli anni ha abituato scienziati e abitanti della zona a scenari spettacolari ma in costante evoluzione.
Le bocche eruttive e la colata del 28 agosto
Secondo i rilievi degli esperti, le colate laviche in corso provengono da diverse bocche eruttive situate a quote differenti: una a 3200 metri sul fianco meridionale del Cratere di Sud-Est, un’altra a 3100 metri (attiva in modo intermittente), e una terza a circa 2980 metri di quota. È proprio da queste fratture che, nella serata del 28 agosto, si è originata la nuova colata che ha dato vita a un impressionante fiume di lava incandescente. Le immagini diffuse dall’INGV confermano la spettacolarità dell’evento, che pur non rappresentando al momento un rischio diretto per i centri abitati, mantiene alta l’attenzione di vulcanologi e autorità locali.