Il segreto geologico dell’Etna: la "sorella" della Valle del Bove che pochi conoscono

A due passi da Catania, esiste una piccola conca lavica poco sotto alla Valle del Bove: un mistero etneo che sorprende turisti da tutto il mondo!

A cura di Paolo Privitera
31 agosto 2025 21:00
Il segreto geologico dell’Etna: la "sorella" della Valle del Bove che pochi conoscono - Foto: Rosario Faro
Foto: Rosario Faro
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Un cratere fossile tra i più antichi dell’Etna

La Val Calanna è una conca vulcanica fossile situata sul versante orientale dell’Etna, all'interno del territorio di Zafferana Etnea, in provincia di Catania. Viene spesso definita la "sorella minore della Valle del Bove", anche se per estensione e conformazione è molto diversa, né tantomeno hanno la stessa origine.

Una zona ad alto rischio vulcanico… e ignorata dai più

La Val Calanna è inserita in una delle aree più monitorate e delicate dell’Etna, per la sua posizione strategica lungo il versante orientale.

Nonostante ciò, è poco conosciuta anche dagli stessi turisti, e raramente citata nei percorsi escursionistici ufficiali, anche se rappresenta un elemento chiave negli studi geologici dell’INGV.

Un paesaggio lunare tra colate e cespugli

La conca si presenta come un anfiteatro naturale circondato da pareti basaltiche. Il suolo è composto da vecchie colate laviche ormai ricoperte di muschi, licheni e bassa vegetazione mediterranea.

È uno dei pochi luoghi dell’Etna dove si possono osservare stratificazioni laviche ben conservate, utili per ricostruire la cronologia delle eruzioni antiche. È anche punto d’osservazione privilegiato per i flussi lavici recenti, grazie alla sua vicinanza alla Valle del Bove.

Accesso e importanza scientifica

La Val Calanna è accessibile da Zafferana Etnea, attraverso sentieri che partono dalla zona di Piano del Vescovo. Tuttavia, resta frequentata quasi esclusivamente da guide alpine, vulcanologi e appassionati esperti.

Curiosità

Durante la famosa eruzione dell’Etna del 1991–1993, che durò quasi due anni, le colate dirette verso Zafferana furono fermate proprio ai margini della Val Calanna, grazie a interventi di deviazione artificiali con esplosivi e argini in terra.

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