Un borgo del settecento dimenticato dal tempo : ispirò la Cavalleria Rusticana ma pochi lo hanno visitato

A Vizzini, vicino Catania, esiste un borgo del '700 legato a Verga e alla Cavalleria Rusticana. Un gioiello ignorato dai più!

A cura di Paolo Privitera
30 agosto 2025 21:00
Un borgo del settecento dimenticato dal tempo : ispirò la Cavalleria Rusticana ma pochi lo hanno visitato - Foto: U.S. Department of Defense Current Photos/Wikipedia
Foto: U.S. Department of Defense Current Photos/Wikipedia
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Un borgo del Settecento dimenticato dal tempo

La Cunziria è un antico borgo in pietra situato nel territorio di Vizzini, in provincia di Catania, che ha origini settecentesche. Il suo nome deriva dal termine siciliano cunziria, che indica il luogo dove si lavoravano e conciavano le pelli, attività che fu per lungo tempo il motore economico della zona.

Le case in pietra lavica, oggi in parte diroccate, formano un piccolo nucleo rurale che appare sospeso nel tempo, immerso tra gli ulivi e le colline dell’entroterra catanese.

Il legame con Giovanni Verga e il Verismo

La Cunziria è diventata celebre per essere il luogo in cui Giovanni Verga ambientò il dramma della “Cavalleria Rusticana”, l’opera simbolo del Verismo italiano.

Qui si consuma il celebre duello tra Turiddu e Alfio, rappresentazione tragica dell'onore e della gelosia contadina. Verga conosceva bene questi luoghi: Vizzini era la sua terra d’origine e molte delle sue novelle si ispirano direttamente al paesaggio umano e fisico del territorio.

Un teatro naturale tra ruderi e silenzio

Oggi La Cunziria è un sito teatrale a cielo aperto, dove ogni anno si svolgono rappresentazioni della Cavalleria Rusticana e altri spettacoli verghiani. Il borgo è stato in parte restaurato per consentire una fruizione culturale, pur conservando l’atmosfera originaria del Settecento siciliano.

Il silenzio che domina tra le case in pietra, l’eco delle voci degli attori e il paesaggio selvaggio circostante rendono la visita suggestiva e unica nel suo genere. Per i catanesi, è un luogo che meriterebbe molto più spazio nel patrimonio identitario locale.

Tra storia sociale e abbandono rurale

Durante il XVIII e XIX secolo, La Cunziria fu un centro economico attivo. Le concerie davano lavoro a decine di famiglie, e il borgo era collegato al vicino abitato di Vizzini tramite sentieri e mulattiere.

Con il declino della concia e l’avanzare dell’urbanizzazione, il borgo fu gradualmente abbandonato. Oggi è un raro esempio di architettura rurale verista, non toccata da interventi moderni invasivi. Un “non luogo” che racconta la trasformazione socio-economica della Sicilia interna, ancora visibile nella pietra.

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