Un museo silenzioso nel cuore di Catania, regno di statue, simboli e personaggi illustri
Il Cimitero monumentale di Catania è un museo a cielo aperto, tra arte, tombe nobiliari e curiosità che pochi conoscono!

Un museo silenzioso nel cuore di Catania
Il Cimitero monumentale di Catania, noto anche come Cimitero di via Acquicella, è una delle necropoli storiche più affascinanti e artisticamente rilevanti della Sicilia. Aperto nel 1872, si estende su oltre 30 ettari e custodisce mausolei, sculture e cappelle funerarie in stile neogotico, neoclassico e liberty, trasformandosi in un vero e proprio museo a cielo aperto.
Nato per sostituire il vecchio cimitero di Santa Maria del Gesù, venne progettato in linea con i grandi camposanti ottocenteschi europei, come lo Staglieno di Genova e il Père-Lachaise di Parigi.
Un regno di statue e simboli
Passeggiando tra i viali alberati, si incontrano centinaia di sculture funerarie: angeli, croci, figure allegoriche e simbologie massoniche che raccontano una visione ottocentesca della morte come continuità e memoria.
Le famiglie nobiliari e borghesi di Catania commissionarono opere a scultori di fama, tra cui Giuseppe Monteverde, autore di uno dei capolavori presenti nel cimitero: l’Angelo del Silenzio. Questo tipo di arte funeraria rappresentava status, devozione e ricordo.
Tante sepolture illustri nella terra dei catanesi
Nel Cimitero monumentale sono sepolti molti personaggi celebri della storia di Catania. Tra questi:
- Mario Rapisardi, poeta e filosofo,
- Rosario Livatino, giudice martire della mafia,
- esponenti di famiglie storiche come i Gravina Cruyllas e i Paternò Castello.
Ogni tomba racconta una parte della storia sociale, politica e culturale catanese. Alcune cappelle familiari sembrano veri e propri templi o chiese in miniatura, con decorazioni interne sorprendenti.
Un luogo sacro… ma anche artistico
Dal punto di vista artistico, il Cimitero è un unicum in Sicilia orientale: oltre alle tombe, sono presenti anche ossari, cripte e nicchie storiche, con stili architettonici misti tra il liberty siciliano e il neoclassico italiano.
Negli ultimi anni, il Comune di Catania e diverse associazioni culturali hanno avviato progetti per valorizzare l’area anche in chiave storica e turistica, con visite guidate, eventi tematici e itinerari didattici.