Un viaggio tra profumi, ulivi e memorie antiche, il borgo siciliano con una torre con orologio

Un piccolo borgo ricco di fascino tra mare, ulivi e architetture sorprendenti. Da non perdere la Torre dell’Orologio e la Chiesa Madre. Scoprilo con noi!

A cura di Paolo Privitera
31 agosto 2025 12:00
Un viaggio tra profumi, ulivi e memorie antiche, il borgo siciliano con una torre con orologio - Foto: Vincenzo Galuzzo
Foto: Vincenzo Galuzzo
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Un viaggio tra profumi, ulivi e memorie antiche

Immerso tra i profumi dei vitigni e il verde brillante degli uliveti di Biancolilla, il borgo di Cattolica Eraclea si rivela poco a poco, lasciando ai visitatori un senso di meraviglia e scoperta. Superata la Statale 115 e le spiagge di Ribera, il bivio tra Cattolica Eraclea ed Eraclea Minoa diventa quasi una scelta esistenziale: mare e archeologia o natura e architettura? Meglio entrambe.

Tra vigneti ordinati come disegni e agrumeti profumati, ci si addentra in un territorio ancora poco esplorato. La vera anima del paese si svela nella zona storica, dove le auto si fermano e il passo si fa lento. È qui che comincia il nostro viaggio tra chiese, piazze e palazzi d’altri tempi.

Architetture preziose e atmosfere sospese nel tempo

La Piazza Roma accoglie con il suo impianto seicentesco, arricchito da elementi architettonici dei secoli successivi. Lì, silenziosa e maestosa, si erge la Chiesa del Purgatorio con la sua navata unica, le volte a botte lunettate e quattro cappelle laterali. I dettagli sono raffinati: stucco, cornici, quadri e blocchi in pietra che sorreggono la copertura a doppia falda.

Pochi metri più in là, Piazza Umberto I racconta un'altra epoca: quella del Novecento fiorente, segnata dalla presenza della Torre dell’Orologio, costruita nel 1903 con lesene ioniche e corinzie. Accanto, il decadente ma affascinante Palazzo Bonanno (1778) conserva tracce di un barocco di ispirazione spagnola e memorie nobiliari ormai sbiadite.

Le vie del borgo custodiscono testimonianze di epoche diverse, da quando, nel 1610, Filippo III concesse il territorio al barone di Siculiana. Il borgo nacque dal villaggio di Ingastone, con il nome scelto dalla famiglia Isfar: "Cata" (presso) e "Licus" (salato). La storia continuò con i Bonanno, signori del paese fino al XVIII secolo.

Chiese, palazzi e tradizioni da riscoprire

Tra graniti, scorci panoramici e gatti sonnolenti, si giunge alla Chiesa Madre dello Spirito Santo (1745), che domina la zona con la sua imponenza. Oggi purtroppo in stato di abbandono, la sua struttura a croce e la cupola centrale, insieme al campanile con maioliche colorate, la rendono uno dei monumenti più significativi del borgo.

Proseguendo la passeggiata, si incontrano altre testimonianze religiose come le chiese di Santa Maria della Mercede, Sant’Antonio Abate, Sant’Antonio di Padova e del Rosario, ognuna con una storia da raccontare. E infine il Palazzo Borsellino, restaurato nel 1977, è un esempio di architettura "illuminista" con facciata a bugnato e profili sporgenti.

Dal 1874 il nome “Cattolica” ha preso per mano “Eraclea”, in memoria delle origini antiche. Un borgo che oggi racchiude secoli di storia e bellezza, perfetto per chi cerca emozioni autentiche, lentezza e tracce vive del passato.

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